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DAL SUD AMERICA

Colombia, sequestrate 7,6 tonnellate di cocaina dirette in Europa

Il colpo più grosso degli ultimi 10 anni

Pubblicato il: 22/10/2026 – 16:02
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BOGOTÀ Oltre sette tonnellate e mezzo di cocaina, nascoste in una spedizione commerciale apparentemente regolare e pronte ad attraversare l’Atlantico per raggiungere l’Europa. È uno dei più imponenti sequestri di stupefacenti degli ultimi anni in Colombia, certamente il più grande registrato nell’ultimo decennio nel porto di Cartagena de Indias, sulla costa caraibica del Paese. La polizia colombiana ha intercettato 7.646 chili e 400 grammi di cocaina, destinati ai Paesi Bassi, infliggendo un colpo milionario alle organizzazioni criminali che gestiscono il narcotraffico internazionale. L’operazione, resa nota dalle autorità colombiane il 19 ottobre e rilanciata nelle ultime ore dalla stampa internazionale, è stata condotta dalla Dirección de Antinarcóticos della Policía Nacional nell’ambito della strategia denominata Esmeralda, finalizzata a individuare le spedizioni illegali attraverso i principali scali commerciali del Paese.

La cocaina nascosta nello zucchero di canna

A rendere particolarmente singolare il sequestro è il sistema utilizzato per occultare lo stupefacente. La cocaina era stata mescolata alla panela polverizzata, un prodotto ricavato dalla lavorazione della canna da zucchero, utilizzato diffusamente in Sudamerica. Una modalità di occultamento studiata per confondere la sostanza stupefacente con la merce destinata all’esportazione e tentare di superare i controlli sulle spedizioni internazionali. A far scattare l’intervento sono state alcune anomalie rilevate durante le verifiche sul carico. Gli agenti specializzati dell’antinarcotici hanno quindi approfondito gli accertamenti, scoprendo l’enorme quantitativo di droga. Il materiale sequestrato è stato successivamente affidato alla Dirección de Investigación Criminal e Interpol (Dijín) per gli approfondimenti tecnici. Secondo le autorità colombiane, nessun sequestro di queste dimensioni era stato registrato nel porto di Cartagena negli ultimi dieci anni.

Un colpo da oltre 42 miliardi di pesos

Le cifre diffuse dalla Policía Nacional restituiscono la portata dell’operazione. Il valore attribuito al carico, in termini di danno economico per le organizzazioni criminali, supera i 42 miliardi di pesos colombiani. Una quantità di cocaina che, secondo le stime delle autorità sudamericane, avrebbe consentito di alimentare il mercato illegale con oltre 19 milioni di dosi. Il direttore della Dirección de Antinarcóticos, generale William Castaño Ramos, ha sottolineato l’importanza delle attività di analisi e controllo dei carichi commerciali, considerate fondamentali per individuare le nuove tecniche di occultamento utilizzate dai narcotrafficanti. Il sequestro è stato inoltre rivendicato dalle autorità colombiane come uno dei risultati più significativi della recente offensiva contro le organizzazioni dedite al traffico internazionale di stupefacenti.

La rotta verso i Paesi Bassi e il mercato europeo

A rendere il maxi sequestro particolarmente significativo è anche la destinazione della spedizione: i Paesi Bassi, uno dei principali punti d’ingresso della cocaina sudamericana nel mercato europeo. La rotta atlantica che collega i porti colombiani agli scali del Nord Europa rappresenta da anni uno dei principali corridoi del narcotraffico internazionale. Attraverso spedizioni commerciali, container e sistemi di occultamento sempre più sofisticati, le organizzazioni criminali tentano di immettere quantitativi enormi di stupefacenti nei mercati europei. Sono rotte che compaiono anche nelle grandi inchieste italiane sulla ’ndrangheta, nelle quali sono stati ricostruiti rapporti tra fornitori sudamericani, intermediari criminali e organizzazioni incaricate della distribuzione della cocaina.

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