Caro carburanti, l’annuncio di Occhiuto. «La Regione raddoppia i fondi per gli agricoltori». Stanziati altri 5 milioni
In totale stanziati finora 20 milioni. Il governatore a “Tagadà”: «Se ci sono infiltrazioni è giusto che si indaghi, ma gli autotrasportatori hanno dimostrato responsabilità»
LAMEZIA TERME «Noi abbiamo destinato in Calabria prima 15 milioni, ora abbiamo incrementato di altri 5 milioni che pagheremo direttamente sui loro conti correnti dall’inizio di novembre». Lo ha reso noto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ospite di “Tagadà” su La7, con riferimento alla protesta degli autotrasportatori, in Calabria comunque sospesa. «Se ci sono infiltrazioni è giusto che vengano indagate e che gli la magistratura lo faccia con la massima determinazione. Quelli che ho incontrato io mi sono sembrati lavoratori. Li ho incontrati peraltro – ha spiegato Occhiuto – anche con il questore di Crotone e su sollecitazione del prefetto di Catanzaro, li ho incontrati anche per esprimere a loro la solidarietà di chi governa una regione complicata e vede tante persone che protestano ma lo fanno civilmente. Io li ho incontrati subito dopo i fatti di Milano perché ho voluto dire loro: “Voi protestate, probabilmente contro tutte le istituzioni, quindi anche contro di me, ma lo state facendo in maniera civile”. E credo che abbiano dimostrato grande senso di responsabilità anche nelle ultime ore perché molti blocchi sono stati rimossi».
L’interlocuzione con la Regione
Occhiuto ha specificato che «gli autotrasportatori hanno avuto una interlocuzione anche con me e con la Regione. Noi abbiamo destinato in Calabria prima 15 milioni, ora abbiamo incrementato di altri 5 milioni che pagheremo direttamente sui loro conti correnti dall’inizio di novembre, e hanno smobilitato. Hanno chiesto che istituissimo una Consulta che li potesse informare su tutto quello che avviene nella logistica dei trasporti e abbiamo aderito a questa loro richiesta. Ma hanno protestato civilmente. Nel momento in cui hanno capito che la loro protesta poteva essere un problema per i calabresi, molti di questi blocchi sono stati rimossi. Ho spiegato loro che se le arance calabresi non arrivano in un supermercato di Torino o di Milano, non è che in quel supermercato non arrivano più arance: magari quel supermercato le comprerà dalla Spagna o dal Marocco. Quindi hanno capito che forse bisognava allentare la protesta, anche per evitare che potesse allentarsi la solidarietà che hanno avuto inizialmente dai cittadini, anche da molti sindaci e molti uomini delle istituzioni». Con riferimento all’aumento dei fondi, sui social poi Occhiuto ha specificato: «Lo avevo detto, lo abbiamo fatto. Raddoppiamo i fondi per aiutare gli agricoltori calabresi a sostenere il caro gasolio, con il rimborso diretto della differenza di prezzo. Noi ci siamo. E stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per dare risposte concrete a chi lavora la nostra terra». In pratica – ha specificato ulteriormente Occhiuto – «avevamo deliberato la spesa di 15 milioni di euro di cui 5 per agricoltura e 10 per i trasporti. Abbiamo scelto di rimborsare, direttamente sui conti correnti degli agricoltori, la differenza tra il costo del gasolio agricolo attuale e quello dell’anno scorso da aprile a settembre perché abbiamo già i dati e non dobbiamo attendere per pagare già da novembre. Ci siamo resi conto, però, che i 5 milioni a disposizione non bastano ed ho trovato altri 5 milioni per cui anche per l’agricoltura si passa a 10 milioni. Vediamo se riusciamo a trovare altre risorse per allungare il termine fino a dicembre». Complessivamente dunque per il caro carburante la Regione Calabria ha stanziato 20 milioni.
«Il governo ha agito con tempestività»
Sul piano dei fondi – ha poi sostenuto Occhiuto a Tagadà – «il governo c’era arrivato anche prima. Probabilmente i fondi che erano previsti non erano stati erogati, ma ha fatto bene il governo ad intervenire tempestivamente con un decreto proprio oggi e a interloquire pure con le associazioni nei giorni passati. Però quello che sta succedendo sta succedendo in Italia, ma sta succedendo ovunque in Europa: non dipende dal singolo governo del singolo paese europeo, dipende dalle due guerre».
I temi più “politici”
Anche temi più prettamente politici al centro dell’intervento di Occhiuto a Tagadà. Rispondendo alle domande della conduttrice Tiziana Panella sulla futura leadership di Forza Italia Occhiuto ha ribadito: «No, sono stato rieletto alla presidenza della Regione l’anno scorso, quindi ho quattro anni davanti per governare una terra bellissima e complessa come la Calabria. Cerco però di essere di stimolo al mio partito e al centrodestra, affinché recuperino un impulso più riformista e liberale. Vorrei che il centrodestra recuperasse questa ambizione riformista e liberale. Non si può chiedere a Giorgia Meloni di farlo: è stata bravissima a portare un partito dal recinto della destra fino a farlo diventare il primo partito della destra europea. Ma tocca a noi di Forza Italia fare l’altra parte del lavoro, attraendo chi desidera un Paese davvero riformato e liberale. E gli elettori di questo tipo, se sentono parlare di Vannacci, qualche problema ce l’hanno». Vannacci alleato nel centrodestra? Anche qui Occhiuto ha ribadito: «Vannacci non c’entra nulla con il centrodestra. Sulle alleanze deciderà la Meloni, ma per quanto riguarda me e credo Forza Italia, le nostre posizioni e Vannacci sono assolutamente incompatibili. Credo che Vannacci sia incompatibile anche con l’idea di destra di Giorgia Meloni: sarebbe un salto nel passato e, dopo l’evoluzione che la Meloni ha fatto compiere alla destra italiana, non credo ci pensi affatto ad allearsi con Vannacci. Chi lo ha messo nella Lega credo che abbia capito che si può sbagliare una volta, ma perseverare sarebbe diabolico». (a. cant.)
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