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il confronto

Mega-lotto Catanzaro-Reggio della Ss 106, ecco i tracciati preferiti. Resta il “nodo” risorse: «Opera ancora non finanziata»

Presentata la relazione conclusiva del “Dibattito pubblico”. Richiesta quasi unanime del territorio: due carreggiate e quattro corsie

Pubblicato il: 22/10/2026 – 15:25
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CATANZARO «Il confronto non ha determinato una posizione unitaria rispetto alle alternative. Alcuni contributi hanno sostenuto il corridoio pedemontano, altri hanno indicato come preferibile il corridoio costiero», infine c’è anche «una scelta aperta o configurazione integrata» nel senso che «ulteriori posizioni hanno mantenuto aperta la scelta tra le alternative o la possibilità di una configurazione integrata o di soluzioni». E’ quanto emerge dalla relazione conclusiva del “Dibattito pubblico” sul progetto di completamento della Statale 106 nel tratto tra Catanzaro-Reggio Calabria, relazione presentata da Anas oggi. La relazione ha fatto il punto del confronto avviato da luglio con il territorio calabrese e le sue rappresentanze, anzitutto istituzionali, con una sintesi delle osservazioni e delle richieste avanzate dai vari stakeholder. Al centro dell’attenzione anzitutto le 4 ipotesi progettuali del tracciato: Alternativa 1 (Pedemontana-tracciato interno a quattro corsie categoria B, investimento stimato 12,62 miliardi di euro, con tempi di realizzazione previsti in 27 anni); Alternativa 2 (Costiera interamente in Cat. B-costo stimato in 9,80 miliardi di euro e 20 anni di cantiere); Alternativa 3 (Costiera mista Cat. B/C-costo 7,99 miliardi e 16 anni di lavori); Alternativa 4 (Costiera a sezione ridotta per tratte-6,89 miliardi di euro di spesa e 14 anni previsti per la costruzione). Dalla relazione dunque sarebbero risultate prevalenti le prime due Alternative ma con un’apertura anche alle tre. «Quello che è emerso in modo non unanime ma con estrema forza – è si è rimarcato durante l’incontro odierno – è la richiesta e la necessità di un intero itinerario in categoria B, cioè a due carreggiate e quattro corsie».

Le esigenze emerse dal confronto

La relazione conclusiva del “Dibattito pubblico” inoltre evidenzia anche «le esigenze emerse in modo trasversale: continuità (garantire un itinerario continuo e omogeneo), rete e collegamenti (approfondire il rapporto con la Statale 106 esistente e con l’autostrada A2 e la funzionalità dei collegamenti trasversali con i territorio serviti), lotti e sostenibilità (approfondire la realizzazione per lotti, funzionali e la sostenibilità economica e finanziaria dell’intervento)». E inoltre «i punti di convergenza del territorio: sicurezza, continuità e funzionalità, accessibilità e collegamenti, integrazione con la rete esistente, tutela e sviluppo territoriale. Elemento comune: la scelta del tracciato dev’essere valutata non soltanto sulla base dei costi e dei tempi di realizzazione ma anche in relazione all’accessibilità, all’integrazione con la rete, alla tutela delle attività e delle aree interessate e alle prospettive di sviluppo territoriale». Nel corso della presentazione della relazione del “Dibattito pubblico” è stata poi puntualizzato che per Anas «l’opera ancora non è finanziata ma con un progettazione matura e condivisa potrà essere finanziata». L’iter ora prevede che il ministero delle Infrastrutture dovrà indicare il tracciato, quindi Anas potrà procedere al progetto di fattibilità: gli step successivi saranno la Conferenza dei servizi, la localizzazione dell’opera, la progettazione esecutiva e definitiva e infine l’appalto. (c. a.)

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