Stefanazzi arriva a Cosenza e manda un messaggio a Caruso: «Il candidato sindaco è una partita nazionale»
Il commissario della Federazione provinciale del Pd bruzio partecipa al direttivo del Circolo cittadino. «Da sanare la situazione deI due gruppi dem»
COSENZA «Il candidato sindaco di Cosenza lo sceglie Roma e le fratture nel Pd bruzio diretta conseguenza di frizioni di natura personale». Dice di avere ancora necessità di un po’ di tempo prima di avere le idee chiare, ma il neo Commissario della Federazione provinciale Pd Cosenza, Claudio Stefanazzi, si presenta preparato all’appuntamento nella sede di via Rivocati 92, del direttivo del Circolo cittadino dei democrat. Dopo un primo incontro datao alcune settimane fa con il sindaco della città Franz Caruso e con le tante anime del partito, Stefanazzi torna in Calabria. Nel primo pomeriggio ha incontrato i rappresentanti dei movimenti di agricoltori che alimentano il presidio di San Marco Argentano, poi la tappa in programma da giorni con i compagni cosentini insieme ai quali dovrà rimettere insieme i cocci di un partito spaccato dalla presenza di due correnti. A tal proposito, il giudizio del commissario è netto: «Una situazione da sanare riguarda i due gruppi presenti in Consiglio comunale, sono fiducioso. La natura dei dissidi non è politica, ma personale». Stefanazzi si mostra sereno, dispensa sorrisi e strette di mano a Carlo Guccione, Giuseppe Mazzuca, Enza Bruno Bossio, Nicola Adamo, Bruno Maiolo, Gabriele Petrone e Rosi Caligiuri. Tutti presenti e in perfetto orario (addirittura qualcuno arriva anche in anticipo) per accogliere la nuova guida. «C’è un partito vivo perché la provincia di Cosenza e la città dei bruzi sono un punto di riferimento per la sinistra di questo paese, quindi sento la responsabilità di muovermi in un ambito che è stato presidiato da personaggi di grandissimo spessore dal punto di vista intellettuale e politico e so che è un momento complesso, come lo è peraltro in altre parti d’Italia e che bisogna avere la pazienza per venire fuori a questa situazione», sostiene il commissario ai nostri microfoni. «Sono ottimista, penso che ci sono tante risorse e soprattutto abbiamo delle sfide importanti: le primarie, le Amministrative e le Politiche, e nessuno si può sottrarre alla responsabilità che il Partito Democratico – come forza di maggioranza del centrosinistra – deve avere in ogni luogo, non solo a livello nazionale ma anche a livello locale».
A proposito di Amministrative
Il commissario passa all’argomento più scottante – dopo il solito refrain sulle lotte interne al partito – le prossime amministrative a Cosenza. «Al sindaco (Franz Caruso, ndr) ho ribadito una cosa ovvia, e cioè che la candidatura di Cosenza è una decisione – essendo un capologo di provincia importante – che sta interamente sul tavolo nazionale e che quindi va gestita insieme alle altre candidature in uno schema che mette insieme tutte le forze della coalizione del centrosinistra. Quindi è una partita che si giocherà sul livello nazionale e che immagino verrà risolta a brevissimo». E sul rapporto con il segretario regionale del Pd Nicola Irto, il Commissario è chiaro: «Abbiamo un’introduzione costante e continua, lo aggiorno di tutti i passaggi e c’è una piena sintonia oltre a un bellissimo rapporto e un’amicizia». (f.benincasa@corrierecal.it)
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