«Agente sportivo ma senza titolo». Squalificato il calabrese Sculli
Il tribunale della Federcalcio dispone l’interdizione anche per Pepe
ROMA Il tribunale federale della Federcalcio (presidente Carlo Sica) ha pronunciato, nei confronti degli ex calciatori Giuseppe Sculli (nella foto) e Simone Pepe e dell’avvocato Alessandro Buccieri, una sentenza di 18 mesi di inibizione e conseguente squalifica e 20 mila euro di ammenda, come aveva chiesto la procura federale della Federcalcio. Lo apprende AGI. Tutto è cominciato quando sono state chiuse le indagini del pm di Roma Francesco Musolino nei confronti di Giuseppe Sculli, Simone Pepe, Alessandro Buccieri, i quali “qualificandosi falsamente come agenti sportivi, si sarebbero proposti come intermediari e avrebbero partecipato a una serie di contratti con alcuni calciatori” (si legge nel capo di imputazione). I tre sono stati deferiti perché avrebbero violato i “principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva” e la previsione che disciplina la tutela dei minori nei contratti di mandato sportivo. Secondo la contestazione che era stata mossa dalla procura ordinaria, in mancanza del titolo abilitativo, mai conseguito da Sculli e Pepe, e conseguito da Buccieri soltanto il 15 gennaio del 2026, “svolgevano attività di agente sportivo, esercitando in concorso tra loro attività di scouting, assistenza tecnica e di intermediazione al fine di acquisire i relativi mandati e di svolgere trattative con le società calcistiche”. In particolare, promuovevano la stipula di contratti di mandato sportivo tra la Sp Management Srl e i calciatori, sia tra questi ultimi e le società sportive alle quali si qualificavano falsamente come agenti, senza esserlo e senza averne il potere. (Agi)
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