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“eccellenza” italiana

L’Università della Calabria diventa l’hub dell’intelligenza artificiale. «Le periferie possono essere il centro»

Tappa di “Disclaimer”, il format sull’intelligenza artificiale del Corriere della Sera

Pubblicato il: 26/10/2026 – 6:44
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ROMA Dalle colline di Arcavacata al tetto d’Italia nella ricerca tecnologica. L’Università della Calabria (Unical) si conferma un’eccellenza globale e si posiziona al primo posto tra gli atenei italiani per Computer Science secondo la classifica di Shanghai. Un vero e proprio campus in stile americano situato alle porte di Cosenza, che mercoledì 28 ottobre ospita la tappa di Disclaimer, il format sull’intelligenza artificiale del “Corriere della Sera” realizzato in collaborazione con Cineca e condotto da Riccardo Luna. Nata nel 1968 scommettendo sulla cultura anziché sull’industria per forgiare una nuova classe dirigente, l’Unical vanta primati storici come la laurea del primo ingegnere informatico d’Italia nel 1991. Oggi l’ateneo attrae docenti di fama internazionale — come il luminare Georg Gottlob, che ha lasciato Oxford per trasferirsi in Calabria — e investe fortemente sull’internazionalizzazione e sull’inclusione, accogliendo persino studenti rifugiati da Gaza con borse di studio e alloggi dedicati. Il rettore Gianluigi Greco, tra i più giovani d’Italia, al a Discalimer sottolinea come la tecnologia rappresenti una leva fondamentale di riscatto territoriale: «Dove non ci sono impianti e manifattura classica si parte direttamente col digitale. La rivoluzione tecnologica è una grande occasione per le periferie di diventare centro». Guardando al futuro e ai rischi legati a un uso superficiale degli strumenti digitali, Greco ammonisce contro la pigrizia intellettuale: «Il vero rischio è un utilizzo indiscriminato, senza consapevolezza, pensare che sia un oracolo che dice sempre la verità e non sbaglia». Un ottimismo condiviso anche dal mondo delle imprese. Secondo Giuseppe Perrone (Tech Consulting AI & Data Leader di EY Italia), l’intelligenza artificiale offre al Mezzogiorno una chance irripetibile: «La posizione strategica del Mezzogiorno, al centro dei futuri flussi economici e logistici, insieme alle eccellenze locali in competenze e filiere produttive, può trasformarlo in un hub dell’innovazione per il Mediterraneo». (redazione@corrierecal.it)

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