«A Crotone, ci stanno avvelenando!», lo sfogo di un manifestante calabrese
Nico Stumpo tenta di placare gli animi, l’affondo diretto al senatore Irto. Che risponde: «C’è un’esasperazione generale»
ROMA Roma è l’epicentro della protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori del Sud Italia, in particolare della Calabria, contro il caro carburante e il carovita. Dai manifestanti in presidio, in piazza Capranica e in piazza Montecitorio, diversi cori contro il Governo e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Ascoltateci, noi raccogliamo tutti i giorni il cibo che arriva anche sulle vostre tavole», è una delle frasi che gli agricoltori in protesta hanno rivolto agli esponenti dell’Esecutivo. Esposti cartelli con slogan come «Senza agricoltura non c’è futuro». Alcuni parlamentari hanno incontrato i manifestanti, chiedendo che le proteste possano andare avanti «in maniera pacifica». Non sono mancati momenti di tensione. A pochi passi da Montecitorio, un manifestante di Crotone si è rivolto al senatore del Pd e segretario dei democrat calabresi Nicola Irto con toni accesi, contestando l’assenza di ascolto rispetto ai tanti problemi del territorio pitagorico. «Vieni a Crotone, ci stanno avvelenando!», ha urlato il manifestante riferendosi alla bonifica della Ex Pertusola. Il manifestante si avvicina al senatore, ad evitare il contatto è Nico Stumpo parlamentare calabrese che tenta di placare gli animi. «Io ho 25.000 grammi di metallo in corpo». Irto ha stemperato il clima di tensione: «C’è un’esasperazione generale, il fatto che le persone non ce la facciano più si vede e si percepisce chiaramente». (f.b.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
