Le sfide a Cosenza e Catanzaro, la sanità e il bilancio sul governo Occhiuto. Il faccia a faccia tra Caputo e Ranuccio – VIDEO
L’esponente dem sul presidente: «Propaganda e fumo negli occhi». Il capogruppo azzurro: «Ha cambiato la Calabria»
LAMEZIA TERME Il caso Stasi, la svolta al Comune di Cosenza e le amministrative nella città bruzia e a Catanzaro. Ma anche le proteste degli agricoltori, la sanità e un bilancio dell’Occhiuto-bis a un anno esatto dall’inizio del secondo mandato consecutivo alla guida della Regione. È stato un confronto a tutto campo quello andato in onda ieri sera nella prima puntata della nuova stagione de L’altra Politica, il format condotto da Danilo Monteleone e Gabriele Rubino, realizzato nel segno della sinergia editoriale tra il Gruppo Corriere della Calabria e La Nuova Calabria. Ospiti della puntata Pierluigi Caputo, nominato da poco capogruppo di Forza Italia in Regione, e Giuseppe Ranuccio del Partito democratico.
Sull’inchiesta giudiziaria prevale il garantismo
Tra i temi caldi della puntata il terremoto giudiziario che si è abbattuto su Corigliano Rossano, con l’arresto del sindaco Flavio Stasi nell’ambito dell’inchiesta Ginestra che ieri ha portato all’arresto di 41 persone. Per Ranuccio «la magistratura farà il suo corso, ma avendolo conosciuto sono sicuro che non abbia mai pensato neanche lontanamente di avvicinarsi a quel mondo. Sarà una risorsa in futuro per il centrosinistra, abbiamo bisogno di persone capaci». «Non sono un giustizialista ma pienamente garantista, mi sento un sindaco e sono vicino al “collega” Stasi». «In questi anni sono stati numerosi i casi – prosegue – nei quali sindaci o amministratori sono finiti in prima pagina salvo poi avere un esito giudiziario favorevole». «C’è una certa parte di sinistra che si può definire giustizialista, credo però che il passo ulteriore da fare sia guardare al garantismo non come qualcosa legato al centrodestra ma come un principio sacrosanto. Il lavoro dei magistrati va rispettato sempre». Anche Caputo esprime dispiacere per la situazione, riprendendo le parole di Occhiuto che aveva invitato al garantismo:
«Dispiace molto per quanto accaduto, come sostenuto dal presidente Roberto Occhiuto quella sul garantismo è una battaglia di civiltà». «Non possiamo giudicare, attendiamo gli sviluppi e cercheremo di capire cosa sia realmente successo».
Cosenza, le mosse politiche in vista delle amministrative
Fari accesi anche su quanto accaduto a Cosenza, dove il sindaco Franz Caruso, a pochi mesi dalle elezioni, ha deciso di “azzerare” la Giunta. La coalizione progressista nella città bruzia è segnata dalla rottura definitiva tra il consigliere regionale e leader dei Democratici e Progressisti, Francesco De Cicco, con il primo cittadino. «Ragioniamo sulla città con il nostro progetto e con la nostra proposta, questa turbolenza apre alla fase della campagna elettorale», ha detto Caputo. «Non c’è una scadenza per la scelta del candidato, il mese di novembre può essere cruciale». Sul suo nome come papabile candidato a sindaco, il capogruppo azzurro smentisce. «La mia candidatura non è mai stata sul tavolo, sarebbe bello essere sindaco ma escludo qualsiasi altro percorso alternativo alla mia attività in Consiglio regionale». E su De Cicco, «appartiene allo schieramento di centrosinistra, non so quale sia la sua prospettiva, pensiamo al nostro progetto».
Ranuccio preferisce non parlare di «campo largo» ma «semplicemente di centrosinistra». Sulla posizione di De Cicco sottolinea: «Lo sto conoscendo meglio da quando è in Consiglio regionale, sulla città di Cosenza così come per Catanzaro immagino che la scelta del candidato o della candidata sia frutto di una sintesi tra il tavolo nazionale e quello regionale. Non so se De Cicco abbia o meno intenzione di candidarsi, ma è sicuramente un interlocutore da tenere in considerazione». Su Caruso, infine, Ranuccio ribadisce la forza di una vecchia regola politica: «Il sindaco uscente solitamente viene ricandidato».
Catanzaro verso le elezioni
Al voto ci andrà anche Catanzaro, il capoluogo di regione dove a breve terminerà il mandato di Nicola Fiorita. Così come per Caruso, Ranuccio sottolinea come il sindaco sia riuscito a portare a termine la legislatura nonostante «mille difficoltà e un equilibrio precario, anche con risultati importanti per la città. Per questo credo che lui come Caruso andrebbero ricandidati, ma parleremo con gli alleati per trovare una sintesi». Un confronto avverrà anche nel centrodestra, assicura Caputo, che esordisce con una battuta: «Anche io spero che il centrosinistra ricandidi Fiorita e Caruso». Sulle “mosse” della sua coalizione aggiunte: «Ovviamente dovremo sederci al tavolo per cercare la migliore soluzione, il profilo più aggregante possibile». Respinge l’ipotesi di “spartizione” delle città tra i partiti e afferma: «Ai cittadini interessa poco, è più importante il progetto per la città».
Proteste di agricoltori e trasportatori
Al centro della discussione anche le recenti proteste di agricoltori e autotrasportatori. «Sono episodi sintomatici di un malessere crescente che c’è al Sud, in Italia e in Europa. Le istituzioni non riescono a dare risposte ai giovani, ai trasportatori, agli agricoltori che nelle piazze hanno lanciato un grido di dolore che riguarda tutti noi». Ranuccio si scaglia contro il governo: «Parlava di abolizione delle accise, di abbattimento della pressione fiscale, di sicurezza, ma ha fallito tutti i grandi obiettivi e la gente comincia ad essere insufficiente». Caputo difende l’operato della Regione: «E’ una situazione difficile, ha fatto quello che poteva, nonostante la Calabria non abbia un bilancio come le altre regioni. Qui ci sono state proteste pacifiche e corrette, è giusto ascoltare chi si comporta in questo modo e non facendo danni come successo altrove. Sicuramente il governo nazionale interverrà e lo faremo anche noi».
Il “bilancio” sul governo regionale
È sull’operato del governo regionale che le due visioni si scontrano. Ad un anno esatto dall’inizio dell’Occhiuto-bis, Ranuccio parla di «propaganda e promesse disattese, di fumo negli oggi agli elettori». «Occhiuto è bravissimo, forse imbattibile nella comunicazione e sui social, ma la realtà è diversa. Vediamo una maggioranza non più compatta e numeri che dimostrano come non ci sia stato nessun miglioramento. Dopo sei anni di governo non capisco dove la nostra regione sia migliorata». Caputo rivendica la compattezza della maggioranza, nonostante il caso Giannetta, e le azioni portate avanti dal governo Occhiuto: «La Calabria non è più la regione che conoscevamo qualche anno fa, ma una regione che riesce a raggiungere risultati importanti e che viene vista come modello dagli altri. Occhiuto ha ridato dignità a questa terra».
La sanità
L’esponente dem richiama l’attenzione sulla sanità, dando meriti al Presidente per l’intuizione sui medici cubani ma «doveva essere una misura tampone, oggi invece sono diventati indispensabili perché non c’è stata assunzione di nuovi medici, quei pochi che abbiamo stanno scappando. La verità è che la situazione sanitaria non è migliorata, anzi è peggiorata: lo dimostrano i numeri sull’emigrazione sanitaria, con i cittadini calabresi che pagano quasi 400 milioni di euro alle regioni del Nord». Mentre la sanità sprofonda, accusa Ranuccio, Occhiuto «pensa ai sottosegretari e svende il futuro dei calabresi sottoscrivendo le preintese all’autonomia differenziata, segnando la parola fine della Calabria, in cambio dell’uscita dal commissariamento, ma non dal piano di rientro». Di parere completamente opposto Caputo: «Dire che la sanità è peggiorata vuol dire mentire sapendo di mentire. Le assunzioni ci sono state, in Calabria prima non si vedeva un concorso nemmeno a pagarlo». Il capogruppo di Forza Italia rivendica la realizzazione dei nuovi ospedali: «Quello che ha fatto Occhiuto non si vedeva da anni, parliamo di una regione che era completamente ferma». (redazione@corrierecal.it)
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