Sei anni di CAR-T in Calabria, una storia di innovazione, ricerca e cura
Il 30 ottobre a Reggio Calabria un confronto tra clinici, ricercatori e istituzioni per ripercorrere l’esperienza delle terapie cellulari avanzate, con l’obiettivo di contrastare la mobilità sanitari…
REGGIO CALABRIA Potenziare la capacità assistenziale del sistema sanitario regionale, valorizzare le competenze cliniche del territorio e garantire ai pazienti l’accesso a terapie innovative senza la necessità di ricorrere a strutture extraregionali. Sono i temi al centro dell’incontro “Sei anni di terapia CAR-T. Curarsi in Calabria: la sfida alla migrazione sanitaria”, in programma il 30 ottobre presso la sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria. La mobilità sanitaria interregionale è un indicatore significativo delle disuguaglianze nell’accesso alle cure, con ricadute sulla continuità assistenziale, sulla sostenibilità economica del Servizio sanitario regionale e sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Contrastare la migrazione richiede il potenziamento della rete ospedaliera, investimenti nelle competenze specialistiche e modelli organizzativi capaci di garantire efficacia terapeutica.
Particolare rilievo sarà attribuito all’esperienza del Centro Trapianti di Midollo Osseo (CTMO) del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli ” di Reggio Calabria, diretto da Massimo Martino, e al suo contributo nell’ampliamento delle capacità clinico-assistenziali per il trapianto emopoietico e le terapie cellulari avanzate. L’analisi dei dati relativi alle CAR-T e ai trapianti in Calabria consentirà di approfondire i risultati raggiunti e le prospettive di consolidamento del polo ematologico nel panorama nazionale.
Il programma vedrà poi la partecipazione di autorevoli esponenti dell’ematologia italiana e internazionale. Francesco Di Raimondo, vicepresidente della Società Italiana di Ematologia (SIE), approfondirà l’evoluzione terapeutica del mieloma; Adriano Venditti, direttore del Dipartimento di Oncoematologia del Policlinico Tor Vergata di Roma, illustrerà i progressi nel trattamento delle leucemie acute. Massimo Martino affronterà lo stato dell’arte della terapia genica e presenterà i dati regionali relativi alle CAR-T e ai trapianti. Gianfranco Pittari, Chief Medical Officer di TILT Biotherapeutics Ltd., analizzerà le prospettive evolutive delle terapie CAR-T. Alla dimensione clinica seguirà l’analisi economica e istituzionale. Francesco Schiavone, professore ordinario dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, approfondirà l’impatto socioeconomico della mobilità sanitaria dal Sud Italia. La parte conclusiva, con Teresa Marafioti, professoressa di Ematopatologia presso l’University College London, Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero, Domenico Minniti, direttore sanitario di Azienda Zero, e Angelo Brutto, sarà dedicata alle strategie di integrazione della rete assistenziale e al potenziamento dell’offerta sanitaria regionale. L’obiettivo è promuovere un confronto tra comunità scientifica, management sanitario e istituzioni, individuando le condizioni necessarie per consolidare i centri di alta specializzazione, migliorare l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e ridurre la mobilità passiva.
