«Vicinanza a Stasi. Ingiusto alimentare processi mediatici prima che i fatti siano accertati»
Il segretario del Pd Calabria, Irto: la presunzione di innocenza non può essere un privilegio per pochi
LAMEZIA TERME «La politica dovrebbe avere una morale, sempre: il rispetto delle persone, la presunzione di innocenza e la capacità di giudicare i fatti senza pregiudizi. Purtroppo, però, dalle parti del Governo troppo spesso assistiamo a una doppia misura: garantisti quando le vicende giudiziarie riguardano i propri esponenti, giustizialisti quando coinvolgono gli avversari politici. In un caso si invocano prudenza e rispetto della magistratura, nell’altro si moltiplicano accuse, giudizi sommari e tentativi di delegittimazione. È quanto sta accadendo con Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, una persona che conosco e della quale apprezzo il rigore morale, la serietà e l’impegno amministrativo. Trovo profondamente ingiusto che si alimentino processi mediatici prima che i fatti siano accertati. A Flavio esprimo la mia piena solidarietà e la mia vicinanza umana e politica. Sono certo che chiarirà ogni contestazione. La presunzione di innocenza non può essere un privilegio per pochi. Il rispetto non può cambiare a seconda del colore politico. Una politica davvero responsabile non usa due pesi e due misure: garantisce a tutti la stessa dignità e non condanna nessuno prima che la giustizia abbia fatto il suo corso. È questa la democrazia». Lo scrive sui social il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria. (redazione@corrierecal.it)
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