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L’APPELLO

Stadio Ceravolo, Tallini a Fiorita: «Servono chiarezza e certezze». Il nodo dei ritardi e dei danni economici

L’ex presidente del Consiglio regionale chiede tempi certi per la conclusione dei lavori: «Troppa superficialità sulle scadenze»

Pubblicato il: 31/10/2026 – 9:45
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CATANZARO «Servono chiarezza e certezze». È l’appello rivolto al sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita dall’ex presidente del Consiglio regionale della Calabria Mimmo Tallini, che interviene sulla situazione dello stadio Nicola Ceravolo dopo il sopralluogo nei cantieri e la successiva conferenza stampa dell’amministrazione comunale. Al centro delle sue preoccupazioni ci sono i ritardi nei lavori, le scadenze non rispettate e le conseguenze economiche e sportive per la società giallorossa. «Lo stadio Ceravolo non è un’opera qualsiasi», osserva Tallini, ricordando il valore storico e identitario dell’impianto per la città e per i tifosi del Catanzaro, ma anche il ruolo economico della società calcistica, capace di generare occupazione e indotto.

Le scadenze disattese e le conseguenze per il Catanzaro

Pur dichiarando di non voler alimentare polemiche con l’amministrazione comunale, Tallini non nasconde le proprie perplessità. «Faccio salva la buona fede di chi ha seguito questa delicata pratica, ma non posso fare a meno di sottolineare che probabilmente c’è stata qualche superficialità, qualche improvvisazione, un po’ di supponenza nell’indicare date e scadenze che poi si sono rivelate errate». L’ex presidente del Consiglio regionale richiama anche la decisione del Catanzaro di disputare tre trasferte consecutive all’inizio della stagione, una scelta che, secondo Tallini, sarebbe stata condizionata dal cronoprogramma predisposto dal Comune. «La decisione della società è stata dettata dal cronoprogramma stilato dal Comune e si è rivelata non solo dannosa, ma anche inutile, visto che le scadenze non sono state rispettate», sostiene. Tallini precisa comunque che le responsabilità per i risultati sportivi non possono essere attribuite all’amministrazione comunale, ma devono essere ricercate nella gestione tecnica e societaria della squadra.

«Un milione di euro di minori incassi»

Particolarmente rilevante, secondo Tallini, è l’impatto economico della situazione. L’ex presidente del Consiglio regionale richiama infatti le dichiarazioni del direttore generale del Catanzaro, Bignotti, che avrebbe quantificato in un milione di euro i minori incassi legati alle condizioni dello stadio. A questi si aggiungerebbe un danno d’immagine, con le riprese televisive che mostrano un impianto ancora interessato dai lavori e settori delle tribune vuoti.

L’appello al sindaco Fiorita

A preoccupare Tallini è soprattutto l’incertezza sui tempi di completamento degli interventi. «Si è passati da un eccesso all’altro. Prima scadenze rigorose, tutte disattese, ora un generico “non facciamo programmi e monitoriamo la situazione”». Sul futuro della curva pesa, inoltre, il contenzioso tra il Comune e la ditta incaricata dei lavori, una situazione che, secondo Tallini, potrebbe determinare ulteriori ritardi. Da qui la richiesta al primo cittadino: «Al sindaco Fiorita chiedo di prendere in mano la situazione, di risolvere in tempi rapidissimi il braccio di ferro con la ditta, di monitorare in maniera ossessiva i cantieri e fornire al più presto alla società e ai tifosi scadenze certe sulla conclusione dei lavori».

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