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arte e bellezza

Mattia Preti pronto a “incantare” Milano. In mostra la grande pala d’altare di Taverna

La “Predica di San Giovanni Battista con autoritratto” dal 2 al 10 dicembre nella sala Alessi di Palazzo Marino

Pubblicato il: 03/11/2026 – 15:39
di Clemente Angotti
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CATANZARO Mattia Preti a Milano. La sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune meneghino, in piazza della Scala, cuore della metropoli, ospiterà dal 2 dicembre al 10 gennaio prossimi, la ‘Predica di San Giovanni Battista con autoritratto’, pala d’altare proveniente dalla Chiesa Monumentale di San Domenico a Taverna. La ‘Predica’, opera datata 1675 appartenente al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, costituisce una delle tele che fanno del complesso di chiese e museo di Taverna, la cittadina dov’è l’artista nacque il 24 febbraio del 1613, una sorta di pinacoteca naturale arricchita anche dai contributi dell’altro Preti artista, il fratello Gregorio. L’occasione che ha reso possibile la trasferta lombarda di una delle più importanti e significative opere del Cavalier calabrese, dove l’artista si ritrae con il pennello e la spada, bardato con il costume dell’ordine dell’Ordine Gerosolimitano di cui faceva parte il cui Patrono è proprio San Giovanni, è stata offerta dalla mostra ‘Mattia Preti. L’ultimo caravaggesco. La predica di San Giovanni Battista’ allestita nell’ambito della diciottesima edizione della tradizionale mostra natalizia. In poco più di un mese, e per tutto il periodo delle festività, il pubblico – grazie ad un’iniziativa che consentirà di dare visibilità ad opere di grande importanza ma lontane dai principali circuiti espositivi – avrà modo di ammirare gratuitamente in Sala Alessi una delle opere più significative del Cavalier Calabrese, tra i grandi protagonisti della pittura barocca europea e tra i più originali interpreti dell’eredità caravaggesca. La grande pala d’altare, realizzata nel corso della maturità artistica del Maestro, si distingue per la forza drammatica della composizione, i contrasti luminosi e l’intensità espressiva delle figure. Nell’angolo inferiore destro, Preti inserisce il proprio autoritratto con l’abito dei Cavalieri di Malta, il pennello e la spada, intrecciando identità artistica, fede e aspirazione al riconoscimento sociale. Particolare attenzione sarà dedicata alla ricostruzione ideale dell’altare ligneo progettato dallo stesso Preti per la tomba di famiglia e destinato originariamente ad accogliere la Pala. Attraverso un suggestivo allestimento scenografico e illuminotecnico, sarà restituita al pubblico la percezione del contesto per il quale l’opera era stata concepita, accompagnandone la visione con approfondimenti documentali e studi scientifici. La mostra, curata da Rossella Vodret, già soprintendente in Calabria, Giuseppe Valentino, direttore del Museo civico di Taverna e del direttore di Palazzo Reale, Domenico Piraina, manager culturale di origini calabresi, è promossa dal Comune di Milano, Fondi edifici di culto e Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia e realizzata da Civita Mostre e Musei, con la partecipazione delle istituzioni coinvolte nella tutela e valorizzazione dell’opera. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi. (redazione@corrierecal.it)

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