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la ricostruzione

Il doppio pagamento dell’auto blu, le accuse mosse nell’inchiesta romana al presidente Roberto Occhiuto

Dopo aver chiuso le indagini (passate dalla procura di Catanzaro ai magistrati di Piazzale Clodio), la procura è pronta a chiedere il rinvio a giudizio

Pubblicato il: 04/11/2026 – 10:27
di Fabio Benincasa
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CATANZARO L’annuncio in un reel pubbicato in tarda serata, la notizia ricevuta da un giornalista del Fatto Quotidiano: la procura di Roma dopo aver chiuso le indagini (passate dalla procura di Catanzaro ai magistrati di Piazzale Clodio) sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. L’accusa è di truffa per i rimborsi di 3.800 euro al mese percepiti dalla Regione per l’automobile usata per l’esercizio delle sue funzioni nonostante già fruisse di un’altra auto pagata sempre dalla Regione.

Riavvolgiamo il nastro

Nel 2013, il Consiglio regionale chiamato a discutere della nuova disciplina di indennità accessorie spettanti ai consiglieri delibera «l’utilizzo di autovettura a noleggio fornita dal Consiglio, il contributo per il noleggio e l’esercizio di autovettura in atto noleggiata dell’avente diritto e il contributo per l’esercizio di autovettura di proprietà dell’avente diritto».
Quello che accadrà 12 anni dopo, porterà all’avvio dell’inchiesta. Il 18 luglio 2025, con apposito decreto, il dipartimento Economia e Finanze della Regione Calabria, liquida ad una concessionaria una fattura per un importo pari a 2.318,00 euro, relativa al noleggio di una Audi A6 45 TDI 3.0. La vettura sostituisce la vecchia auto utilizzata dal governatore (Land Rover, ndr), presa in leasing con la società Leasys, distrutta nel terribile incidente del 14 gennaio 2024 sull’A2. Se la delibera del 2013 garantisce un contributo anche al governatore destinato al pagamento della vettura di servizio, perché il Dipartimento Economia e Finanze della Regione Calabria ha saldato la fattura di noleggio dell’auto blu? Questa la domanda al centro dell’attività investigativa. Al governatore, l’accusa addebita il doppio pagamento ricevuto per sostenere i costi dell’auto blu a noleggio.

Cosa dice l’Avvocatura regionale

Il legislatore regionale è intervenuto più volte sulla disciplina delle indennità spettante ai Consiglieri regionali, ma nessun intervento innovativo ha riguardato l’articolo 11, della legge regionale 3/1996, a norma del quale «tutti gli eletti hanno il diritto all’autovettura di servizio fornita gratuitamente dall’Amministrazione regionale per le missioni o per “attività di rappresentanza ufficiale”». In riferimento al “caso” del presunto doppio pagamento che vede coinvolto il governatore calabrese, si legge nella risposta dell’Avvocatura regionale «alcuni eletti, tra cui il presidente della Giunta regionale, in considerazione della specificità del ruolo e delle connesse funzioni istituzionali, ricevono l’emolumento composto da indennità di carica, indennità di funzione, spese per l’esercizio del mandato e spese per il noleggio e l’esercizio di autovetture e inoltre (…) possono usufruire di autovetture di servizio per missioni e per lo svolgimento di attività di rappresentanza ufficiale».
«Il contenuto letterale delle disposizioni normative obbliga a ritenere che il contributo erogato al Presidente della Giunta regionale, al Presidente del Consiglio regionale, ai vice presidenti, agli assessori ed ai componenti dell’Ufficio di Presidenza (…) prescinda dall’utilizzo dell’autovettura di servizio a titolo gratuito, di cui all’articolo 11 della medesima legge regionale», aggiunge l’avvocatura regionale. (f.benincasa@corrierecal.it)

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