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LA LETTERA

«La buona sanità esiste e va raccontata». Il grazie di un padre ai medici dell’Annunziata di Cosenza

La lettera dopo l’intervento chirurgico del figlio: «Professionalità, competenza e umanità». Il ringraziamento al primario Fawzi Shweiki e a tutto il reparto di Chirurgia Pediatrica

Pubblicato il: 07/11/2026 – 8:15
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COSENZA Ci sono esperienze che, soprattutto quando riguardano la salute di un figlio, lasciano un segno profondo nelle famiglie. E ci sono gesti, attenzioni e parole che riescono ad alleviare la preoccupazione di quei momenti. È da questa esperienza che nasce la lettera di ringraziamento di Luciano Accursi, un padre che ha voluto raccontare pubblicamente quanto vissuto nel reparto di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale Annunziata di Cosenza, dove il figlio è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Una testimonianza che, al di là della vicenda personale, vuole richiamare l’attenzione su un aspetto della sanità calabrese che spesso fatica a trovare spazio nel racconto quotidiano: la professionalità e l’umanità di chi lavora negli ospedali.

Il ringraziamento ai medici dell’Annunziata

«Ci sono momenti nella vita in cui la preoccupazione per la salute di un figlio mette tutto il resto in secondo piano», scrive Accursi, ricordando come, accanto alla competenza medica, diventino fondamentali «l’umanità, la disponibilità e la capacità di trasmettere fiducia». Il suo ringraziamento è rivolto in particolare al primario Fawzi Shweiki, all’équipe chirurgica, al personale medico, infermieristico e a tutti gli operatori del reparto che hanno seguito il bambino. «In un momento di particolare apprensione, abbiamo trovato non soltanto preparazione e serietà professionale, ma anche quella componente umana che fa la differenza nell’assistenza sanitaria». Accursi sottolinea soprattutto il valore delle piccole attenzioni quotidiane: «Un sorriso, una parola rassicurante, una spiegazione offerta con pazienza o semplicemente la disponibilità ad ascoltare assumono un valore enorme quando ad affrontare una difficoltà è un bambino e, con lui, la sua famiglia».

«La Calabria ha bisogno anche di storie positive»

Ma nella lettera c’è anche una riflessione più ampia sul racconto della sanità regionale, troppo spesso associato esclusivamente a disservizi, carenze e difficoltà. «Ho scelto di affidare queste parole alla stampa perché credo che raccontare la buona sanità sia altrettanto importante quanto denunciare le criticità che, purtroppo, spesso caratterizzano il nostro sistema sanitario». Il padre invita così a riconoscere anche le esperienze positive, senza ignorare i problemi che interessano il sistema sanitario. «La Calabria ha bisogno anche di storie positive, di esperienze concrete che restituiscano fiducia ai cittadini e riconoscano il merito di chi, ogni giorno, svolge il proprio lavoro con serietà e spirito di servizio». La lettera si conclude con un pensiero rivolto ancora una volta al personale dell’Annunziata: «Al dott. Fawzi Shweiki e a tutto il reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Annunziata di Cosenza va il nostro più sincero grazie». E con un messaggio che riassume il senso dell’intera testimonianza: «Perché la buona sanità esiste. E quando la incontriamo, abbiamo il dovere di riconoscerla, raccontarla e valorizzarla». (redazione@corrierecal.it)

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