Più risorse e “regia” sulle assunzioni delle Asp. Così Azienda Zero diventa il baricentro della sanità calabrese
Nella delibera regionale sul Piano triennale di spesa per il personale si delinea il ruolo dell’ente di governance, sempre più “fulcro” del sistema. Soprattutto per l’emergenza-urgenza
CATANZARO Si delinea sempre di più la nuova “governance” nella sanità calabrese. Con la delibera di Giunta con cui è stato approvato il Piano triennale di spesa dei fabbisogni di personale, la Regione traccia una rotta che vede in Azienda Zero sempre più il “baricentro” del sistema sanitario.
La crescita (esponenziale) del budget per Azienda Zero
Il documento di programmazione e la relativa relazione tecnica curata dal Dipartimento “Salute e Servizi sanitari” della Regione infatti mettono nero su bianco una vera e propria impennata delle risorse finanziarie gestite da Azienda Zero, oggi guidata dal dg Gandolfo Miserendino. Analizzando i dati sui tetti di spesa del personale assegnati alle singole aziende sanitarie e ospedaliere per il triennio, il peso economico e operativo di Azienda Zero registra una crescita radicale: nel 2026 previsti 9,6milioni di euro, nel 2027 previsti 42,8 milioni, infine nel 2028 previsti circa 64 milioni. Un incremento di oltre 54 milioni di euro nell’arco di tre anni che riflette direttamente il trasferimento di funzioni strategiche e l’implementazione delle nuove strategie di reclutamento centralizzato.
Il nodo dell’Emergenza-Urgenza e il passaggio del 118
Il forte balzo in avanti della spesa per il personale di Azienda Zero è strettamente legato al processo di riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza. In forza del Dca 62/2026 come è noto è infatti previsto il trasferimento progressivo della funzione Suem 118 (e del Nue 112) dalle singole Aziende sanitarie provinciali direttamente in capo ad Azienda Zero. La ricognizione tecnica evidenzia una mappatura iniziale del personale 118 in organico nelle Asp che conta complessivamente 1.137 unità (tra medici, infermieri, autisti e altro personale, esclusi i medici convenzionati). Le operazioni di mobilità volontaria e trasferimento – già concluse ad esempio al 64% per l’Asp di Vibo Valentia e stimate su scala prudenziale intorno al 48,4% per Cosenza – delineano un quadro in evoluzione. Il piano stabilisce che il personale che non ha aderito alla mobilità continuerà a essere impiegato transitoriamente per garantire la continuità dei servizi nelle Asp. Tuttavia, spetterà proprio ad Azienda Zero il compito di adottare uno specifico piano assunzionale e un cronoprogramma mirato per coprire stabilmente il fabbisogno del 118, coordinando le comunicazioni di assunzione con le aziende sanitarie locali.
Verso un monitoraggio centralizzato
Ma la delibera della Giunta sul Piano di spesa per il personale ribadisce che l’azione di Azienda Zero non si limiterà alla gestione dei flussi di emergenza, ma supporterà attivamente il Dipartimento regionale nella verifica di completezza, coerenza e compatibilità economico-finanziaria dei piani triennali presentati dalle aziende del Servizio sanitario regionale, nel rigoroso rispetto dei vincoli imposti dal Piano di rientro regionale e dai parametri fissati dalla Corte dei Conti. In un sistema sanitario regionale chiamato a coniugare il rigore dei conti con la necessità di rilanciare l’offerta assistenziale e colmare le carenze d’organico, Azienda Zero dunque si candida a diventare il vero e proprio fulcro operativo dell’obiettivo di cambiamento, chiamata a gestire la transizione del personale e a guidare la riorganizzazione dei servizi d’emergenza in tutta la Calabria. (a. c.)
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