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Roma ricorda il maestro De Seta

ROMA Le Biblioteche di Roma partecipano alla retrospettiva dedicata a un grande maestro di cinema: Vittorio De Seta. L`evento è coordinato da Maurizio Carrassi. Roma Capitale offre 18 schermi, 18 l…

Pubblicato il: 12/01/2012 – 18:26
Roma ricorda il maestro De Seta

ROMA Le Biblioteche di Roma partecipano alla retrospettiva dedicata a un grande maestro di cinema: Vittorio De Seta. L`evento è coordinato da Maurizio Carrassi. Roma Capitale offre 18 schermi, 18 luoghi centrali e periferici alla scoperta di chi sapeva e voleva raccontare un`Italia ormai divenuta sconosciuta al pubblico contemporaneo. L`iniziativa prende il via lunedì prossimo, alla Casa della memoria e della storia, e Goffredo Fofi e Cecilia Mangini presenteranno il programma “Il mondo perduto”: una serie di brevi documentari girati negli anni 50 che parlano della vita quotidiana e del lavoro nell`Italia insulare: pescatori, contadini, pastori e minatori in Sicilia e Sardegna. “I dimenticati”, ultimo di quel periodo, è girato in Calabria. Martedì 17, alla Ennio Flaiano sarà proiettata “Intervista a De Seta” di Lorenzo Buccello, a seguire “Banditi ad Orgosolo” (1961) che gli valse al Festival di Venezia dello stesso anno il premio “Miglior opera prima”, intervengono: Mario Sesti e Raffaele La Capria. La Casa delle traduzioni, giovedì 19 alle ore 19, presenta l’inchiesta televisiva “Quando la scuola cambia” –2°puntata “Tutti i cittadini sono uguali senza distinzione di lingua” (1978), intervengono Massimo Arcangeli, Filippo La Porta e Luigi De Franco. Venerdì 20, alla Guglielmo Marconi ore 17, “Un uomo a metà” (1966), intervengono Adriano Aprà, Luciana Marinangeli, Ilaria Occhini. Sempre il 20, alla Vaccheria Nardi ore 19, “Diario di un maestro” (1972 -versione cinematografica), intervengono Marco Lodoli e Giovanni D’Alfonso. Chiude la settimana la Borghesiana, estrema periferia sud-est, sabato 21 presentando ancora “Diario di un maestro”, dove fu in parte girato, intervengono: il regista-documentarista Gianfranco Pannone, Don Roberto Sardo e alcuni interpreti del film.
De Seta – è scritto in una nota di Biblioteche di Roma – è «maestro nella sua intera accezione. Per sguardo, cultura, antropologia, pedagogia, nobiltà, dignità, umiltà d’animo. Uno che si pone alla pari nel momento in cui, cinepresa alla mano, incontra l’altro e il suo mondo. Le biblioteche partecipanti offrono alla propria utenza un percorso illustrativo dell’opera dell’autore scomparso di recente».
«Questi appuntamenti – affermano i promotori – offrono un’occasione straordinaria per conoscere meglio il cinema di De Seta, assolutamente imperdibile e solo apparentemente “difficile”: il carattere schivo e rigoroso di Vittorio non lo aiutò certo nei rapporti con la critica, ma non gli fu di ostacolo nel realizzare opere uniche e anche di grande successo di pubblico. È la prima volta – aggiungono – che nella nostra città si realizza una retrospettiva-omaggio a un cineasta con una tale diffusione territoriale, tra centro e periferia, con proiezioni che coinvolgono biblioteche, sale cinematografiche, sale d’essai, club cinema, aule universitarie e scolastiche, con il coinvolgimento di cineteche e archivi di diverse regioni italiane; ogni appuntamento sarà accompagnato dalla presenza di cineasti, docenti e critici; l`evento, autogestito e autoprodotto, avrà anche una diffusione nazionale. Dal dolore iniziale per la scomparsa di un amico, è venuta su una cosa bella e inaspettata, che potrebbe anche diventare occasione di promozione della cultura cinematografica; grazie Maestro».

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