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Costringevano ragazze extracomunitarie a prostituirsi, 5 arresti a Lamezia

LAMEZIA TERME I carabinieri di Lamezia Terme hanno eseguito alcune ordinanze di custodia cautelare nell`ambito di un`operazione contro lo sfruttamento della prostituzione. Cinque le persone arresta…

Pubblicato il: 25/02/2012 – 11:19
Costringevano ragazze extracomunitarie a prostituirsi, 5 arresti a Lamezia

LAMEZIA TERME I carabinieri di Lamezia Terme hanno eseguito alcune ordinanze di custodia cautelare nell`ambito di un`operazione contro lo sfruttamento della prostituzione. Cinque le persone arrestate, una in carcere e quattro ai domiciliari, mentre altri due indagati sono stati sottoposti all`obbligo di dimora. Secondo l`accusa, i destinatari del provvedimento avrebbero sfruttato dieci ragazze straniere, senegalesi e nigeriane, che si prostituivano nei pressi della statale 18. Le ragazze, secondo quanto accertato dagli inquirenti, venivano trasportate nel luogo in cui erano costrette a vendersi, e lì ricevevano anche qualche pasto caldo.
Assistevano le prostitute, provvedendo ad accompagnarle da Paola, dove vivono in un albergo, a Lamezia Terme e nelle zone limitrofe dove svolgevano la loro attività. È questa l`accusa mossa nei confronti dei cinque uomini arrestati questa mattina dai carabinieri di Lamezia Terme per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. In carcere è finito Umberto Chilelli, di 68 anni, di Fiumefreddo Bruzio, mentre ai domiciliari sono stati posti i lametini Sesto Crocco (44), Antonio Romano (64), Giovanni Costanzo (45) e Francesco Senno (56). Nell`inchiesta sono stati denunciati in stato di libertà anche alcuni tassisti che venivano contattati telefonicamente dalle ragazze quando giungevano a Lamezia da sole in treno per farsi accompagnare nei posti dove poi si prostituivano. Secondo l`accusa, i quattro lametini si occupavano dell`accompagnamento delle ragazze da Paola a Lamezia, a Pizzo e su alcuni tratti della statale 18 a Nocera Terinese. Chilelli, invece, per gli investigatori è colui che faceva accompagnare le donne, organizzava le trasferte, si preoccupava che fossero rifocillate e controllava che non ci fossero problemi con i clienti o controlli della polizia. Le indagini sono state avviate nel maggio 2011 dopo che alcune ragazze erano state notate lungo la statale 18. Sono stati così avviati pedinamenti e intercettazioni. Dalle indagini sarebbe emerso che Chilelli riceveva parte del denaro dalle ragazze, tutte con regolare permesso di soggiorno come badanti o con visti turistici. Nella zona di Lamezia Terme la prostituzione veniva esercitata in alcuni casolari abbandonati nelle contrade Rotoli e Carrà.

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