Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 21:23
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

qualità, sostenibilità ambientale e sviluppo

Carne podolica, sfida Dop per valorizzare un’eccellenza calabrese

Nel convegno di Crotone focus su qualità, benessere animale e sviluppo sostenibile. Dal mondo accademico e produttivo l’appello a rafforzare tutela e promozione del comparto

Pubblicato il: 30/05/2026 – 20:33
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Carne podolica, sfida Dop per valorizzare un’eccellenza calabrese

CROTONE Qualità delle produzioni, sostenibilità ambientale e sviluppo delle aree interne. Sono stati questi i temi al centro del dibattito dedicato alla valorizzazione della razza podolica che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Crotone, promosso dall’Accademia dei Georgofili e dall’Accademia Italiana della Cucina. L’incontro ha rappresentato anche un momento di ricordo del professor Mario Lucifero, docente emerito dell’Università di Firenze, accademico emerito dei Georgofili ed ex assessore regionale all’Agricoltura, figura che ha dedicato gran parte della propria attività scientifica allo studio e alla promozione del settore agricolo. Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e presidente dell’Accademia dei Georgofili, che ha evidenziato il valore culturale e identitario della podolica per il territorio calabrese. Un patrimonio, ha sottolineato, che affonda le proprie radici nelle aree rurali e che merita di essere tutelato e valorizzato attraverso politiche di sviluppo sostenibile.

A spiegare la genesi dell’iniziativa è stato Sergio D’Ippolito, delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Crotone. Il convegno nasce dalla collaborazione avviata tra le due istituzioni nel 2025 e dalla volontà di ricordare la figura di Lucifero affrontando temi strettamente legati ai suoi studi e al suo impegno professionale. Nel corso della manifestazione è stata consegnata una targa commemorativa alla vedova del professore, la marchesa Ludovica Susanna di Sant’Eligio, alla presenza dei familiari e dei partecipanti all’evento. Tra gli interventi più rilevanti quello di Nicola Lucifero, docente dell’Università di Firenze, che ha posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli strumenti di tutela delle produzioni legate alle razze storiche italiane. In quest’ottica, la prospettiva di un riconoscimento DOP per la carne podolica rappresenterebbe, secondo il docente, un importante passo avanti per consolidarne il valore economico e l’identità territoriale. Ampio spazio è stato dedicato al modello di allevamento estensivo che caratterizza la podolica. La capacità degli animali di vivere al pascolo per gran parte dell’anno e di valorizzare risorse naturali spontanee viene considerata un elemento strategico sia per la tutela del paesaggio sia per la salvaguardia delle aree interne, spesso interessate da fenomeni di spopolamento. Sulla necessità di rafforzare la promozione del prodotto si è soffermato Natale Carvello, presidente del Gal Kroton, secondo il quale la qualità raggiunta dagli allevamenti calabresi deve essere accompagnata da una più efficace attività di comunicazione e commercializzazione. Uno sguardo alle prospettive economiche del comparto è arrivato invece da Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, che ha evidenziato la fase favorevole attraversata dal mercato della carne e il crescente interesse verso la podolica, sia in Italia sia all’estero. Il sostegno delle istituzioni regionali è stato ribadito da Giovanni Pandullo, dirigente del settore Ambiente, Zootecnia e Servizio fitosanitario della Regione Calabria, che ha richiamato gli investimenti attivati nell’ambito della programmazione CSR Calabria 2023-2027, con particolare attenzione agli interventi dedicati al benessere animale. Dal confronto tra ricercatori, amministratori e operatori del settore è emersa una linea condivisa, la podolica rappresenta una risorsa strategica per il futuro dell’agricoltura calabrese. Tra le proposte emerse, l’introduzione di un marchio distintivo e il percorso verso il riconoscimento della DOP sono stati indicati come gli strumenti più efficaci per rafforzare la presenza della carne podolica sui mercati e valorizzarne il legame con il territorio. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x