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Cosenza, Bevacqua insedia i comitati "pro Bersani"

COSENZA Il vicepresidente della Provincia, Mimmo Bevacqua, in un incontro svoltosi stamattina a Cosenza ha annunciato l`avvio della costituzione di comitati pro Bersani sul territorio cosentino.«So…

Pubblicato il: 13/10/2012 – 19:32
Cosenza, Bevacqua insedia i comitati "pro Bersani"

COSENZA Il vicepresidente della Provincia, Mimmo Bevacqua, in un incontro svoltosi stamattina a Cosenza ha annunciato l`avvio della costituzione di comitati pro Bersani sul territorio cosentino.
«Sono contento – ha detto Bevacqua – che tanti amici operativi sul territorio e con i quali in questi giorni ho interloquito continuamente condividano il sostegno alle primarie per la candidatura del segretario del partito Pierluigi Bersani. Un sostegno convinto che non vuole certamente sminuire le altre candidature in campo, a partire da quella di Matteo Renzi al quale va senz`altro riconosciuto il merito di avere, non solo animato tale competizione, ma anche di aver attirato l’attenzione sulla necessità di un rinnovamento vero e profondo del gruppo dirigente nazionale e parlamentare».
«Quindi un grazie a Renzi ma credo che non sia sufficiente – ha proseguito il vice presidente – guidare non il partito ma il Paese solo facendo riferimento alla rottamazione. Noi comunque vigileremo affinché venga rispettato lo Statuto del partito che prevede un limite di 3 legislature per ogni parlamentare. Siamo sicuri che Pierluigi Bersani non deluderà coloro che lo sosteranno, facendo rispettare regole e codice deontologico approvati al momento della nascita del partito.
D`altronde, il coraggio dimostrato nell`allargare la partecipazione, con la modifica dello statuto, dimostra la consapevolezza di Bersani di rendere tale appuntamento un momento di democrazia vera accettando i rischi che ogni competizione può presentare».
«Per noi – aggiunge Bevacqua – il  rinnovamento e l`innovazione si realizzano se si ha la capacità di imporre una programmazione utile per affrontare i temi che riguardano la gente, diventando protagonisti nell`azione politica e amministrativa. Il rinnovamento si fa, se si ha la capacità di favorire  il ricambio della classe dirigente a partire dal basso, sostenendo la candidatura di candidati sindaci giovani e anche l`elezione alla guida dei circoli di giovani al di sotto dei 30 anni, senza avere paura di perdere rendite di posizioni o magari qualche postazione coperta dai soliti amici. Il rinnovamento si fa, se si fa sentire protagonista anche chi oggi formalmente non ha aderito al partito. Il rinnovamento si fa, soprattutto  con un cambiamento  culturale vero e profondo che non dipende da Renzi, né da Bersani, ma dal nostro modo di rapportarci ai processi politici, avendo la forza di opporsi anche a situazioni e contesti come quello che ha portato allo sciagurato accordo di Caposuvero».
«Per tutte queste ragioni, – continua ancora l’esponente Pd – nei prossimi giorni apriremo con il territorio un confronto serrato, al fine di spiegare le ragioni del nostro sostegno a Bersani, non rinnegando assolutamente l`approccio innovativo che ha caratterizzato il nostro agire politico in questi ultimi 2 anni, ma consapevoli che la sfida che abbiamo davanti richiede autorevolezza e credibilità; doti e virtù che solo un segretario di un partito può avere, avendo già costruito, assumendosi enormi responsabilità, un profilo riformista e di governo oggi riconosciuto anche dalle altre forze politiche e istituzionali. Agli amici di Renzi in Calabria diciamo, invece di fare insieme una battaglia per cambiare la legge elettorale e per restituire ai cittadini la libertà di scelta. Facciamo, insieme, una battaglia per mettere dei vincoli forti nella designazione dei candidati; facciamo una battaglia per far diventare centrale il tema del Mezzogiorno nell`agenda politica del paese e mandiamo a casa chi ricopre da più di 15 anni ruoli e responsabilità nel consiglio regionale e negli altri organismi elettivi. Poniamo con forza la questione dell`inutilità di tanti parlamentari, anche se questi non hanno raggiunto il limite dei 3 mandati».
«Ma facciamolo – conclude Bevacqua – a viso aperto e senza paura o condizionamenti, senza chiedere la benedizione del messia di turno o del predatore di turno. Solo così si può affermare in Calabria una classe dirigente nuova, preparata e capace di andare a Roma  o a Firenze non con il cappello in mano, ma con la forza delle sue idee, pretendo rispetto e considerazione verso una terra da troppo tempo abbandonata al suo destino».

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