Cannizzaro apre la “nuova stagione” di Reggio. «Normalizzare la città e renderla protagonista» – FOTO
Primo Consiglio comunale all’Arena dello Stretto davanti a migliaia di cittadini. Tajani rilancia il ruolo della città nelle nuove rotte del Mediterraneo, Milia: «L’aula sia una casa di vetro»

REGGIO CALABRIA Per una sera la politica ha cambiato casa. Niente affreschi, niente banchi di Palazzo San Giorgio. Il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione guidata da Francesco Cannizzaro si è consumato sotto il cielo di luglio, con il mare dello Stretto a fare da sfondo e migliaia di cittadini seduti sui gradoni dell’Arena “Ciccio Franco”. Un colpo d’occhio insolito per una seduta istituzionale, trasformata in un appuntamento pubblico che ha voluto parlare prima ancora che attraverso i discorsi.
Il primo Consiglio all’Arena dello Stretto
L’Inno d’Italia, le fasce tricolori dei sindaci della Città Metropolitana, le autorità civili, militari e religiose, il ministro degli Esteri Antonio Tajani in prima fila e una piazza gremita hanno accompagnato l’avvio ufficiale della nuova consiliatura. L’inizio è slittato alle 19.15, rispetto alla convocazione delle 18.30, per consentire la partecipazione del ministro e per le elevate temperature. La seduta, presieduta dal consigliere anziano Paolo Bilardi, si è aperta con la convalida degli eletti e delle surroghe, necessarie dopo la nomina degli assessori. Hanno così fatto il loro ingresso anche i consiglieri subentrati ai componenti della giunta: Nino Zimbalatti, Vanessa Colica, Emiliano Imbalzano e Daniele Romeo.

Il giuramento di Cannizzaro
Tra gli applausi dell’Arena è arrivato il giuramento del sindaco Francesco Cannizzaro, che ha pronunciato la formula prevista dalla legge davanti all’assemblea e ai cittadini presenti all’Arena dello Stretto. Subito dopo ha indossato la fascia tricolore, simbolo dell’autorità istituzionale del Comune, con l’assistenza della vicesindaca Mariagrazia Arena. L’insediamento del nuovo Consiglio comunale ha avuto anche il sapore di un passaggio generazionale. Da una parte Francesco Cannizzaro, che dopo l’esperienza parlamentare sceglie di guidare la sua città; dall’altra Federico Milia, il più giovane presidente del Consiglio comunale nella storia di Reggio Calabria, chiamato a dirigere un’aula che dovrà misurarsi con sfide decisive per il futuro della città. Due figure sulle quali la nuova maggioranza ha scelto di costruire il proprio messaggio: esperienza istituzionale e rinnovamento politico.
Milia: «Il Consiglio sia una casa di vetro»
Nel suo primo intervento da presidente, Milia ha tracciato quella che considera la missione dell’assemblea civica: riportare il Consiglio comunale al centro della vita pubblica, aprendolo non soltanto ai consiglieri ma anche alle associazioni, alle periferie, al mondo dell’impresa, del volontariato e dell’università. Ha parlato di una “casa di vetro”, un’aula trasparente dove ogni decisione sia comprensibile e ogni voce, di maggioranza e di opposizione, trovi ascolto. Un richiamo alla partecipazione che si accompagna all’impegno di garantire un confronto leale, nel rispetto dello Statuto e dei regolamenti, mettendo il merito delle questioni davanti allo scontro politico. Non è mancato il richiamo alle difficoltà che attraversano Reggio Calabria. Milia ha parlato dei giovani costretti a lasciare la città, delle fragilità sociali, delle periferie e della necessità di ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Ma il suo è stato soprattutto un invito a guardare oltre le criticità, immaginando un Consiglio comunale capace di diventare il luogo nel quale costruire una strategia condivisa di sviluppo, valorizzando il porto, il turismo, il patrimonio culturale, l’università e le energie imprenditoriali del territorio.

Tajani e la proiezione internazionale della città
Il momento più atteso della serata è stato l’intervento del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha disegnato una prospettiva internazionale per la città. Secondo il ministro, Reggio Calabria può diventare uno dei protagonisti delle nuove rotte economiche del Mediterraneo, insieme al porto di Gioia Tauro, inserendosi nel corridoio commerciale che collegherà India, Medio Oriente, Golfo Persico, Egitto ed Europa. Tajani ha inoltre annunciato che a novembre la città ospiterà un importante appuntamento internazionale dedicato agli addetti scientifici, spaziali ed esperti agricoli italiani nel mondo. Non è mancato il richiamo alle politiche sociali, alla crescita dell’occupazione e alla necessità di garantire salari più adeguati, ribadendo che lo sviluppo economico dovrà tradursi in benessere diffuso e nuove opportunità, soprattutto per i giovani chiamati a costruire il proprio futuro senza lasciare la Calabria.

La maggioranza: «Una scelta di servizio»
Per la maggioranza è intervenuto il consigliere Fabio Colella, che ha definito quella di Cannizzaro «una scelta di servizio», ricordando la decisione di lasciare il Parlamento per assumere la guida della città. Ha assicurato il sostegno compatto della maggioranza, chiedendo un confronto istituzionale serio e orientato ai risultati.
L’opposizione: confronto vigile ma costruttivo
Di tono diverso l’intervento del consigliere del Partito Democratico Marcantonino Malara, che ha tracciato il profilo dell’opposizione. «Essere opposizione non significa essere contrari a tutto», ha affermato, garantendo un atteggiamento vigile ma costruttivo. Più volte interrotto da contestazioni provenienti dal pubblico, Malara è stato invitato dal presidente Milia a proseguire il proprio intervento nel rispetto del diritto di parola. Nel suo intervento ha affrontato i temi delle infrastrutture, dell’Alta Velocità, della sanità e delle difficoltà del Mezzogiorno, rivendicando alcuni risultati ottenuti dalla precedente amministrazione e invitando la nuova maggioranza a valorizzare il patrimonio storico e culturale della città.

Pazzano: «Non dimenticare dolori e disuguaglianze»
Poi ha preso la parola il consigliere de La Strada Saverio Pazzano: «Con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale, l’auspicio è che si apra oggi una nuova stagione di lavoro, di confronto e di dialogo. Una stagione in cui il Consiglio comunale possa essere il motore della città, attraverso una dialettica seria, rispettosa e fondata sul merito dei temi e delle proposte. Oggi ci troviamo in un luogo bellissimo e straordinario, che richiama tutti noi al senso della responsabilità. Il compito del Consiglio comunale e della Giunta, alla quale rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro, sarà quello di rendere conto di questa bellezza, di difenderla e di averne cura, pur nel rispetto delle diverse posizioni e sensibilità politiche. Ma non dovremo mai dimenticare i dolori, le sofferenze e le difficoltà che attraversano i nostri quartieri, né la profonda disuguaglianza sociale che ancora caratterizza la nostra comunità e che è il risultato di una congiuntura certamente complessa, ma che richiede risposte concrete, responsabilità e impegno comune».
Cannizzaro: «Normalizzare la città e renderla protagonista»
A chiudere la serata è stato il sindaco Francesco Cannizzaro, che ha scelto di rinviare la presentazione delle linee programmatiche ai prossimi Consigli, limitandosi a un saluto istituzionale. Ha ringraziato cittadini, istituzioni e opposizione, assicurando disponibilità al dialogo e riconoscendo che ogni risultato positivo ottenuto in passato sarà valorizzato «per onestà intellettuale». Il sindaco ha poi rivendicato tre primati della nuova amministrazione: il primo vicesindaco donna nella storia di Reggio Calabria, Mariagrazia Arena; il più giovane presidente del Consiglio comunale, Federico Milia; e il primo insediamento dell’assemblea civica celebrato all’Arena dello Stretto. «Vogliamo normalizzare la città — ha detto Cannizzaro — e poi renderla protagonista sul piano nazionale e internazionale», ha affermato, promettendo una squadra pronta a lavorare «venti ore al giorno» per rilanciare Reggio Calabria.