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Consulenze facili all`Asp di Cosenza Incarichi con curriculum ingannevoli

COSENZA La Procura della Repubblica di Cosenza ha emesso dieci avvisi di garanzia, notificati dalla guardia di finanza, a carico di dirigenti dell`Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. L`inchiest…

Pubblicato il: 09/09/2013 – 15:09
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Consulenze facili all`Asp di Cosenza Incarichi con curriculum ingannevoli

COSENZA La Procura della Repubblica di Cosenza ha emesso dieci avvisi di garanzia, notificati dalla guardia di finanza, a carico di dirigenti dell`Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. L`inchiesta avrebbe rilevato come diversi professionisti, tra cui molti avvocati, sarebbero stati ammessi come consulenti senza che siano state seguite le procedure previste per legge. I dirigenti dell`Asp avrebbero agito attuando scelte di tipo fiduciario.
Gli indagati sono i componenti del management pro-tempore dell`Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, alcuni dirigenti dell`ente e alcuni liberi professionisti. Tra gli indagati figurano l`attuale direttore generale Gianfranco Scarpelli; Franco De Rose, che è stato commissario dell`azienda per circa un anno tra il 2010 e il 2011, e il precedente direttore generale Franco Petramala. Gli altri sono: Giovanni Francesco Lauricella, 57 anni funzionario Asp; Maria Rita Iannini, 62 anni di Praia a Mare, funzionario Asp; Flavio Francesco Cedolia, 50 anni di Rende, manager; Eugenio Conforti, 71 anni, avvocato di Cosenza; Luigi Fraia, 51 anni, avvocato di Rossano; Nicola Gaetano, 46 anni avvocato di Paola; Dario Gaetano, 39 anni di Paola, fratello di Nicola che lavorava all`Afor Calabria con un contratto part-time.
Si tratta della conclusione di un primo filone investigativo relativo ad attività condotte dalla guardia di finanza nel settore del contrasto delle frodi al Sistema sanitario nazionale. In particolare l`indagine si occupa del presunto indebito conferimento, da parte dell`Asp di Cosenza, di incarichi legali ad avvocati esterni senza il rispetto di alcuna procedura ad evidenza pubblica e senza la preventiva autorizzazione regionale, per come chiesto dalle norme del settore, ma soltanto su base fiduciaria. Nel corso delle stesse indagini, è stato accertato anche che per un lavoratore dipendente non solo veniva stabilita indebitamente la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno ma, addirittura, gli veniva consentito, senza alcun titolo abilitativo, l`esercizio, quale praticante abilitato, del patrocinio legale per contenziosi dell`Azienda sanitaria. Sarebbe anche emerso che il direttore amministrativo pro-tempore dell`Asp di Cosenza ha presentato, per l`ottenimento di tale incarico e di ulteriori mansioni negli Enti della Regione, un curriculum vitae artificioso e ingannevole con riferimento, in particolare, al proprio titolo di studio. (0050)

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