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Cosenza, il giallo dei lavori interrotti

COSENZA A poco più di un mese dall`inizio dei lavori, macchine ferme – o meglio: sparite – in piazza Bilotti. Ieri la grande escavatrice che dai primi di settembre aveva ridisegnato l`aspetto della v…

Pubblicato il: 10/10/2013 – 15:54
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Cosenza, il giallo dei lavori interrotti

COSENZA A poco più di un mese dall`inizio dei lavori, macchine ferme – o meglio: sparite – in piazza Bilotti. Ieri la grande escavatrice che dai primi di settembre aveva ridisegnato l`aspetto della vecchia piazza Fera (dove un progetto milionario finanziato dall`Ue prevede un parcheggio sotterraneo da consegnare entro il 2015) è stata smontata e rimossa, lasciando i cosentini nel dubbio di una prosecuzione o meno dei lavori che hanno provocato disagi tra gli automobilisti e malumori tra i commercianti di una delle piazze più centrali di Cosenza.
A chiedere chiarezza, in mattinata è arrivata un`interrogazione firmata da alcuni consiglieri di opposizione (Sergio Nucci, Giuseppe Mazzuca, Enzo Paolini, Giovanni Perri, Giuseppe Cipparrone e Marco Ambrogio) ma anche dall`ex udc Raffaele Cesario – che quella piazza conosce forse meglio d`altri, abitando in zona – già vicino alle posizioni del sindaco Occhiuto, attualmente in “rotta” e più vicino a quelle dei Trematerra. «Voci non smentite – scrivono i sette – riferiscono che per i lavori di riqualificazione e rifunzionalizzazione ricreativo-culturale di piazza Bilotti, con realizzazione di un parcheggio interrato, non sarebbe stato rilasciato il previsto nulla-osta da parte dell’autorità competente, ovvero al Genio civile di Cosenza, propedeutico al permesso a costruire prima e all’inizio lavori poi». I consiglieri chiedono di «sapere con la massima urgenza  se è stata rilasciata l’autorizzazione da parte degli uffici competenti».
Da Palazzo dei Bruzi confermano che tutte le autorizzazioni relative al progetto esecutivo sono state approvate e manca solo il parere che il Genio civile deve rilasciare entro 60 giorni dalla presentazione del progetto esecutivo stesso (oggi è il 59esimo giorno). Perché, allora, far partire i lavori (dall`impatto non certo “indolore”) dal momento che mancava un`autorizzazione che i 7 consiglieri definiscono «propedeutica»? Fonti vicine al primo cittadino riferiscono che i lavori di scavo erano partiti lo stesso per rispettare il cronoprogramma imposto dal finanziamento europeo dell`opera, aggiungendo che il nulla osta del Genio è un atto di routine. Il sindaco ha postato una dichiarazione su facebook: «Da quanto mi risulta i lavori in corso sono muniti di tutte le necessarie autorizzazioni, e per quanto riguarda le opere in cemento armato si è in attesa del parere del genio civile così come previsto nel cronoprogramma. Non credo proprio che ci sarà alcun ritardo. Mi dispiace per chi sperava nel contrario e per quelli che fanno di tutto per creare problemi».
La vicenda avrà di certo delle ricadute politiche. In queste ore, Occhiuto si sta sfogando coi suoi parlando – e non sarebbe la prima volta – di un non meglio precisato «ostruzionismo» nei confronti della realizzazione delle opere pubbliche cosentine. Ma a breve potrebbe decidere di diradare tutti i dubbi in conferenza stampa. Intanto, in serata pare sia in programma una riunione con l`assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini e il capogruppo del Pdl a Palazzo Campanella, Gianpaolo Chiappetta. (0070)

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