E Striscia smaschera i furbetti dei taxi
REGGIO CALABRIA «Il tassametro c`è, ma è come se non ci fosse». A raccontare le “abitudini” lavorative dei tassisti reggini è stata Striscia la notizia durante una puntata di pochi giorni fa. Il serv…

REGGIO CALABRIA «Il tassametro c`è, ma è come se non ci fosse». A raccontare le “abitudini” lavorative dei tassisti reggini è stata Striscia la notizia durante una puntata di pochi giorni fa. Il servizio, realizzato dall`inviato Luca Abete, documenta la «carissima accoglienza» che viene riservata ai turisti che dal porto chiedono di raggiungere l`aeroporto e viceversa. I finti passeggeri arruolati dalla trasmissione di Antonio Ricci inquadrano il tassametro spento, poi chiedono il prezzo della corsa, che può variare dai 25 ai 30 euro. Una cifra standard, come confessa uno dei conducenti. «Esiste un accordo tra tassisti che impone il prezzo della corsa», spiega Abete. Ma l`escamotage viene applicato anche in presenza dei turisti che pretendono l`attivazione del tassametro. In quel caso – racconta un altro autista – viene inserita la modalità notturna che fa raddoppiare comunque la tariffa. I prezzi per il trasporto, così, «salgono, salgono fino alle stelle», commenta sarcastico l`inviato di Striscia. Che ricorda come una delibera comunale del 20 dicembre 2012 fissasse a 12 euro, più 3,50 di scatto alla partenza, la tariffa per la tratta porto-aeroporto. Prescrizioni evidentemente disattese dai lavoratori in questione. «Noi – ammette una tassista – non siamo dei santi, inutile nasconderlo». (0040)