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«Meduri ha pagato il suo impegno contro le sette»

LAMEZIA TERME La polemica a distanza tra l`ex senatore Renato Meduri e Scientology si arricchisce di un nuovo capitolo. In un`intervista rilasciata al nostro settimanale («Scopelliti in Fi? Scelta …

Pubblicato il: 18/10/2013 – 12:24
«Meduri ha pagato il suo impegno contro le sette»

LAMEZIA TERME La polemica a distanza tra l`ex senatore Renato Meduri e Scientology si arricchisce di un nuovo capitolo. In un`intervista rilasciata al nostro settimanale («Scopelliti in Fi? Scelta obbligata»), Meduri, aveva raccontato l`evoluzione della destra italiana e spiegato i motivi che – a suo parere – avrebbero spinto Gianfranco Fini a non ricandidarlo alle Politiche del 2006: «Votavo spesso in dissenso col gruppo, presi a schiaffi un ministro leghista. Stavo portando avanti leggi contro le sette che erano molto scomode ai potenti in qualche modo legati anche a Scientology». Affermazioni che hanno scatenato la replica di Luigi Brambani, rappresentante della Chiesa nazionale di Scientology d`Italia, che ha chiesto a Meduri di fare i nomi di quei «potenti» e di spiegare «in base a quali criteri scientifici sa riconoscere la differenza tra una religione autentica e una setta. Potrebbe darsi che la sua spiegazione contribuisca ad aiutare i campi della sociologia e della filosofia della religione, i cui massimi esperti ancora non hanno trovato un definizione di religione che metta tutti d’accordo». Brambani ha inoltre ricordato come l`ex senatore «fu il primo firmatario del Ddl 800, presentato nel novembre 2001, col titolo “Norme per contrastare la manipolazione psicologica”, titolo che inevitabilmente rimanda al famigerato “reato contro l’integrità psichica” di cui si diceva erano colpevoli i cristiani evangelici che cercavano di fare proselitismo nel periodo fascista».
Oggi è Aldo Verdecchia – «impegnato da lunghissimi anni a contrastare movimenti settari e comitati d`affari che nel nostro Paese, per mestiere, adescano, manipolano e sfruttano giovani e disgregano e depredano famiglie di patrimoni affettivi ed economici» – a rispondere nel merito circa «le conseguenze politiche da lui subite (da Meduri, ndr) dopo avere raccolto istanze di 30mila cittadini Italiani e presentato al Senato il disegno di legge numero 800».
Secondo Verdecchia, «da oltre 30 anni (dopo la dichiarata incostituzionalità dell`articolo 603 del codice penale, relativa al reato di plagio pronunciata dalla Corte costituzionale nel 1981) tutti i principali movimenti settari e comitati d`affari approdati nel nostro Paese (diventato vero e proprio paradiso dei plagiatori) che fondano affari d`oro manipolando e sfruttando bambini, giovani e famiglie (senza incorrere in rischi legali) hanno anche escogitato strategie per delegittimare, screditare e danneggiare tutti coloro che hanno cercato di sollevare il grave problema sociale del plagio (strettamente connesso a quello della pedotìlia) che nel nostro Paese si è venuto a creare a seguito della dichiarata incostituzionalità». (0040)

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