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I Bronzi si ripresentano al mondo

REGGIO CALABRIA La folla – e gli spintoni – sono da concerto rock o metal, ma dietro le porte del Museo di Reggio Calabria non c’è nessuna band. Sono tornati a casa i due guerrieri di Bronzo per an…

Pubblicato il: 21/12/2013 – 19:37
I Bronzi si ripresentano al mondo

REGGIO CALABRIA La folla – e gli spintoni – sono da concerto rock o metal, ma dietro le porte del Museo di Reggio Calabria non c’è nessuna band. Sono tornati a casa i due guerrieri di Bronzo per anni rimasti sdraiati nelle stanze del palazzo della Regione, prima per un necessario restauro, dopo in attesa che di poter tornare all’originaria collocazione in centro città. A tenere a battesimo un ritorno tanto atteso, il ministro della Cultura, Massimo Bray, accompagnato dai massimi vertici delle istituzioni politiche locali, come delle forze dell’ordine.
Già in riva allo Stretto due settimane fa quando i due guerrieri sono tornati in posizione eretta – come ha lui stesso documentato in diretta su twitter – Bray non ha voluto perdere il momento in cui la città li ha riscoperti e riabbracciati. «Ci tenevo a essere a Reggio Calabria. È una grandissima emozione vedere i Bronzi che stanno a casa, nel loro museo, nel centro della città». Allocate in una sala congegnata secondo le più raffinate tecniche di conservazione, le due statue saranno tutelate da un sistema di depurazione e filtraggio dell’aria che assicuri sempre un clima adeguato e una protezione antisismica. Ma per tutelare i due guerrieri che il tempo ha risparmiato, ma l’umana incuria potrebbe distruggere o danneggiare, anche le visite saranno sottoposte a un severissimo regime: nella sala non entreranno mai gruppi superiori alle venti persone e per non più di venti minuti. Norme severe ma necessarie per tutelare le due statue che i ricercatori dell’istituto di restauro hanno riportato all’antico splendore e oggi si mostrano di nuovo alla città. «Mi piacerebbe questo fosse un giorno di cambiamento non solo per Reggio e la Calabria, ma per tutto il Paese – afferma Bray –. Cambiamento vuol dire iniziare a credere nella cultura, nel mezzogiorno come volano di sviluppo». Per Reggio, promette il ministro, questo vuol dire «garantire l’apertura del Museo e di tutti i suoi spazi in tempi certi e gli stanziamenti – assicura, nonostante preferisca non sbilanciarsi sulle cifre – saranno sufficienti». E se il governatore Giuseppe Scopelliti si sbilancia dicendo che «dal Mibac ci hanno assicurato che l’apertura potrà avvenire entro aprile 2014», decisamente più prudente è la soprintendente dei Beni culturali, Simonetta Bonomi che precisa «con l’anno nuovo ci sarà il completamento del progetto esecutivo, quindi ci sarà la consegna del cantiere e poi si parte con un allestimento che dovrà essere coerente con il progetto, con l’idea, con il messaggio che vorrà dare il Museo di Reggio Calabria». Una sfida ancora aperta per la soprintendente, soddisfatta però per il ritorno a casa dei guerrieri «non è una battaglia – commenta – è un lavoro fatto. E lo abbiamo fatto bene». Ma i Bronzi non rimarranno solo un patrimonio di Reggio e della Calabria. O almeno queste sono le aspettative del ministro che assicura «costruiremo percorsi capaci di valorizzare questi beni culturali» anche in vista di quella che definisce «la grande opportunità dell’Expo». I «milioni di turisti» che si presume arrivino in Italia per l`Expo, sottolinea Bray «dobbiamo fare in modo che non si fermino solo a Milano ma possano conoscere tutte le bellezze di questo Paese». Allo scopo arriverà già nei primi mesi dell’anno «un decreto che si chiama “Valore Turismo” che darà risposte concrete in questo senso».
Ma anche la Regione vuole fare la sua parte nella valorizzazione dei Bronzi come risorsa per il territorio. «C’è una campagna di comunicazione specificamente dedicata ai Bronzi che è già partita su radio e televisioni – annuncia Scopelliti – e che nei prossimi mesi sarà diffusa anche a livello europeo. Adesso è la Regione ad impegnarsi, ma in futuro anche partner privati vi contribuiranno. Per il resto, continuiamo a lavorare per agevolare i collegamenti, soprattutto aerei e marittimi, e ci stiamo impegnando molto sul fronte crocieristico». Palazzo Campanella sembra dunque puntare sull’idea di portare i turisti in città, piuttosto che – come sembrava stesse valutando in un recente passato – su quella di far viaggiare i due antichi guerrieri. «Non abbiamo mai pensato di far viaggiare i Bronzi senza l’accordo della città. Oggi sono tornati qui e devono restare qui, domani sarà la città a decidere nel caso ci fosse un grande imprenditore disposto a pagare 10-20-50 milioni per esporli in un grande museo all’estero. Per adesso, possiamo dire che per il trasferimento dei Bronzi all`Expo è una data che non ci interessa».
Le due statue, tornate finalmente nella loro originaria collocazione, devono segnare l’inizio di «una stagione nuova perché il ritorno dei Bronzi può rappresentare il rilancio della Calabria e la rinascita di Reggio», afferma il governatore, che prendendo la parola sulle porte del Museo, non perde l’occasione per sottolineare. «Bisogna mettere da parte lo spirito negativo che, purtroppo, altri ci hanno trasmesso o ci hanno imposto in riferimento a varie situazioni, ma il reggino deve pensare al proprio futuro, alla propria comunità e guardare con fiducia ad una prospettiva nuova». Una stagione che per lui non sembra però iniziare troppo bene. A salutare le sue parole ci sono infatti le bordate di fischi degli attivisti del Movimento 5Stelle, che – cartelli in mano – protestano contro la Tares. (0050)

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