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Cassano, prete ucciso con una sprangata alla testa

CASSANO ALLO JONIO Un sacerdote, Lazzaro Longobardi, di 69 anni, è stato ucciso stamattina a Cassano allo Jonio con un colpo di spranga alla testa. A trovare il cadavere, all`esterno di una chiesa, è…

Pubblicato il: 03/03/2014 – 9:00
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CASSANO ALLO JONIO Un sacerdote, Lazzaro Longobardi, di 69 anni, è stato ucciso stamattina a Cassano allo Jonio con un colpo di spranga alla testa. A trovare il cadavere, all`esterno di una chiesa, è stata una donna che andava a fare le pulizie nella chiesa. L`omicidio sarebbe da collegare, secondo una prima ipotesi, a fatti di natura privata. Longobardi era il parroco non della chiesa di San Giuseppe, nella frazione Sibari di Cassano allo Jonio, nei pressi della quale è stato trovato il cadavere, ma della frazione Lattughelle di Sibari. Il corpo del sacerdote giaceva a terra e presentava una vasta ferita alla testa, che ha causato un`abbondante perdita di sangue. Sull`omicidio indagano i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. La morte del sacerdote, secondo i primi accertamenti, risalirebbe ad alcune ore prima. È stata trovata sotto il cadavere la spranga usata per uccidere Lazzaro Longobardi. A scoprire il cadavere, poco dopo le 7.30 è stata una donna che ha subito allertato il 118 e poi i carabinieri. Il sacerdote è stato aggredito in un cortiletto chiuso da un muro, attiguo alla chiesa di San Giuseppe. È dal cortiletto che si accede alla canonica della chiesa. Non è escluso che l`aggressore conoscesse le abitudini del sacerdote e lo abbia atteso al suo arrivo in canonica. La zona è stata recintata dai carabinieri in attesa che vengano effettuati i rilievi scientifici. Alcune persone sono state invitate in caserma e vengono sentite in queste ore dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza allo scopo di ricostruire le ultime ore di vita di Lazzaro Longobardi e cercare di risalire al suo assassino. Sul luogo dell`omicidio, intanto, si sono recati i militari della sezione rilievi del Comando provinciale di Cosenza alla ricerca di tracce utili a risolvere il caso. Sul posto c`è anche il comandante provinciale dell`Arma, colonnello Giuseppe Brancati. È stato ucciso mentre, presumibilmente, andava a prendere la sua auto, don Lazzaro Longobardi, il sacerdote assassinato a Cassano allo Jonio. Vicino al cadavere, infatti, gli investigatori hanno trovato un mazzo di chiavi e i documenti della vettura. Don Longobardi era il parroco della chiesa di frazione Lattughelle, che dista 5-6 chilometri da quella in cui è avvenuto il delitto. Nella chiesa di San Giuseppe il sacerdote ci viveva, ospitato in un alloggio annesso.

IL DELITTO SAREBBE AVVENUTO MENTRE PRENDEVA L`AUTO
Il delitto, quindi, sarebbe avvenuto mentre don Longobardi si apprestava a prendere l`auto per recarsi nella sua parrocchia. Vicino al corpo è stata trovata anche la spranga di ferro usata per uccidere. Non è ancora chiaro se il sacerdote sia stato aggredito alle spalle o se vi sia stata una colluttazione prima.

DON LAZZARO AVEVA SEGNALATO RICHIESTE DI DENARO
Aveva segnalato ai carabinieri, ma senza fare denuncia, che un conoscente negli ultimi tempi gli aveva chiesto più volte del denaro, Lazzaro Longobardi. La persona in questione, secondo quanto si è appreso, è tra quelle convocate in caserma dai carabinieri e viene attualmente sentito al pari di altri. L`ipotesi che trova maggior credito tra gli investigatori come movente del delitto è proprio quella legata ad una richiesta di denaro. Il sacerdote è stato descritto da tutti come una persona generosa che cercava di aiutare tutti. Magari qualcuno, è l`ipotesi degli investigatori, si è spinto a una richiesta eccessiva per le possibilità del sacerdote e al suo rifiuto potrebbe avere reagito violentemente, colpendolo con una spranga di ferro alla testa.
Due persone sono sotto interrogatorio in una caserma dell`Arma del Cosentino in relazione all`omicidio del sacerdote Lazzaro Longobardi. Al momento nessun provvedimento è stato adottato, ma la posizione dei due, di nazionalità straniera, è al vaglio degli inquirenti. Uno sarebbe l`autore delle richieste di denaro che nelle scorse settimane avevano preoccupato padre Longobardi, che le aveva segnalate ai carabinieri senza però fare denuncia. Non è escluso che a breve possano esserci sviluppi investigativi.

ESAMI DEL RIS SULLA SPRANGA
Accertamenti dei tecnici della sezione rilievi dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza sono in corso sulla spranga di ferro usata per uccidere il parroco Lazzaro Longobardi e ritrovata vicino al cadavere. Gli investigatori, infatti, sperano che l`assassino possa avere lasciato una traccia di sé su quella spranga, a cominciare dalle impronte digitali. Un reperto che sarebbe fondamentale per risalire all`assassino del sacerdote. (0030)

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