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Gli "anti-Magorno" chiedono un`assemblea straordinaria

LAMEZIA TERME I mugugni per come Magorno sta gestendo la fase successiva alle dimissioni (solo annunciate) di Scopelliti producono i primi effetti nel Pd calabrese. A prendere posizione ufficiale con…

Pubblicato il: 04/04/2014 – 19:16
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Gli "anti-Magorno" chiedono un`assemblea straordinaria

LAMEZIA TERME I mugugni per come Magorno sta gestendo la fase successiva alle dimissioni (solo annunciate) di Scopelliti producono i primi effetti nel Pd calabrese. A prendere posizione ufficiale contro le strategie del segretario è l`“area Canale”, che fa capo all`ex candidato alle primarie per la guida del partito regionale. La strategia attendista di Magorno sembra non convincere affatto, per questo la “corrente” che nel recente passato si è riconosciuta in Gianni Cuperlo sta predisponendo una raccolta firme per la convocazione straordinaria dell`assemblea regionale del partito.
Oggetto: «Proposta e iniziativa del Pd per fronteggiare la drammatica crisi politico-istituzionale della Regione Calabria». Che, in sostanza, è la richiesta ufficiale di un rendez vous democrat, allo scopo di affrontare la fase aperta dalla condanna penale a sei anni di reclusione rimediata da Scopelliti, che a breve farà scattare la sua sospensione dalle funzioni di governatore. Il presidente dell`assemblea regionale del Pd, Peppino Vallone, ha già ricevuto una lettera in cui vengono messe sul tappeto le questioni più urgenti che, finora, Magorno non ha inteso affrontare. «Dopo la sentenza di condanna del presidente Scopelliti e la grave situazione che si è venuta a determinare – è scritto nel documento –, non è stata convocata alcuna riunione degli organismi per consentire una riflessione collegiale attorno all`inedita e straordinaria situazione che si è venuta a creare».
Una bocciatura netta dell`operato di Magorno, insomma, a cui vengono inoltre rimproverate le «continue prese di posizione» assunte sotto la sua «esclusiva responsabilità personale». Protrarre una situazione di questo tipo – continuano i “canaliani” – potrebbe ostacolare il «pieno dispiegamento di una credibile azione politica del Pd calabrese».
L`ipotesi di elezioni regionali anticipate a giugno – così come richiesto con forza dal segretario – richiede poi «che contestualmente sia definito il programma della coalizione di governo e si pervenga rapidamente alla designazione del candidato presidente».
Qui sta il punto cruciale della questione: i più maliziosi ritengono che il temporeggiamento di Magorno sia frutto di una precisa tattica. Più passano i giorni, minore sarà il tempo a disposizione per la convocazione delle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. E, senza consultazioni, l`attuale segretario e parlamentare potrebbe essere la soluzione naturale e obbligata per uscire dall`impasse. La prospettiva sta però scatenando molti mal di pancia, come dimostra la richiesta dell`assemblea straordinaria ufficializzata oggi.
Secondo il regolamento interno del partito, bastano le firme di un quinto dei componenti dell`assemblea, cioè 60 membri, per convocare l`assise regionale. Una volta raggiunte, Magorno potrebbe essere messo alle strette. E forse costretto a spiegare le ragioni di un immobilismo che sta alimentando parecchi sospetti in casa Pd. (0040)

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