Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:04
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

il cortocircuito

Cosenza, la “maledizione” del vicesindaco e la nuova resa dei conti nel Pd

La rovente estate cosentina segnata dal caldo che non concede tregua e dalle frequenti e inattese fibrillazioni

Pubblicato il: 30/07/2026 – 18:39
di Fabio Benincasa
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

COSENZA E’ diventata quasi una maledizione, la poltrona di vicesindaco di Cosenza è destinata a rimanere vuota. Per informazioni chiedere a Maria Pia Funaro (già esponente del Pd poi transitata in Avs), ex vice di Franz Caruso poi defenestrata dallo stesso primo cittadino e scaricata da tutta la maggioranza. Qualcuno nel corso degli ultimi mesi sta provando a ricucire lo strappo, “presenziando” ad iniziative pubbliche e facendosi ritrarre in posa accanto a Funaro con tanto di sorrisi, forse solo per strizzare l’occhio a chi ha consumato una rottura con il sindaco della città dei bruzi o per ipotizzare future alleanze in vista delle Amministrative. Chi vivrà vedrà.
Stranezze in salsa cosentina, come quelle che caratterizzano il Partito democratico sempre più segnato da frizioni interne e fazioni opposte e contrapposte. L’attuale vicesindaca di Cosenza e presidente del Pd, Maria Locanto, è l’ultima “vittima” in ordine di tempo del continuo regolamento di conti interno all’astronave dem. E’ notizia di qualche ora fa, infatti, la richiesta – esplicitata tramite missiva e inviata al segretario regionale del Pd Nicola Irto, al sindaco di Cosenza Franz Caruso e alla segretaria del circolo Pd Rosi Caligiuri – da parte di Giuseppe Mazzuca, Francesco Alimena, Assunta Mascaro e Massimiliano D’Antonio. I quattro chiedono la “testa” di Locanto, “colpevole” – secondo i firmatari – di aver «disatteso il mandato unanime ed unitario che le era stato assegnato dal Pd cittadino al momento della indicazione al sindaco per la nomina di vicesindaco». «All’inerzia gestionale si è accompagnata un’assenza politica che è risultata dannosa per il Partito Democratico in città che ha perso il ruolo di guida della coalizione», aggiungono i dem nella lettera. Insomma, una bocciatura sonora e senza possibilità di proporre appello.
In attesa di ricevere – semmai dovesse giungere – la replica di Locanto si registra il silenzio degli altri democrat cosentini. Bocca cucita – per ora – per Francesco Graziadio diventato capogruppo del Pd al posto del dimissionario Alimena – dopo la rottura con Caruso – e ora messo in minoranza dai compagni che lo avevano sostenuto solo pochi mesi fa. Una situazione che ricorda quella di Matteo Lettieri, segretario provinciale dimissionario del Pd Cosentino acclamato a furor di popolo come cavaliere dei “rottamatori” e poi abbandonato al solito destino di chi ricopre il ruolo di guida dei democrat. Anche in questo caso, basta chiedere informazioni al predecessore del sindaco di Celico, Vittorio Pecoraro, per meglio comprendere quale sia il clima in un partito abituato a navigare in acque agitate.
D’altro canto, come ammesso candidamente da qualche esponente dem “nel Pd non ci si annoia mai” e tra “silenzi doverosi” e “attese infinite” si aspetta l’ennesimo ribaltone.
Tutto questo accade nella rovente estate cosentina, segnata dal caldo che non concede tregua e dalle frequenti e inattese fibrillazioni che non rendono affatto semplice l’operato del sindaco Franz Caruso. Se da una parte, il rimpasto avrebbe dovuto – questa almeno la speranza – ridare armonia e vigore all’azione di governo della città dei bruzi, dall’altra gli effetti a catena prodotti hanno lasciato sostanzialmente invariata la situazione di precario equilibrio con una parte della maggioranza che continua a palesare i soliti mal di pancia e qualche scricchiolio che arriva dai social, con post pubblicati e pieni zeppi di messaggi criptici inviati da chi si professa alleato, ma pensa evidentemente già alle prossime elezioni comunali, magari immaginando di intraprendere un cammino solitario. Il voto non è poi così lontano, ma in politica gli scossoni sono all’ordine del giorno. Ogni riferimento alla poltrona di vicesindaco di Cosenza è volutamente non casuale. (f.benincasa@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x