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Il doc tutto cosentino in finale a Bellaria

Due cosentini in corsa in uno dei festival cinematografici più importanti d`Italia: “Urban Superstar”, l`opera di Ivana Russo e Mauro Nigro sugli street artist italiani impegnati nell`allestimento …

Pubblicato il: 22/04/2014 – 14:05
Il doc tutto cosentino in finale a Bellaria

Due cosentini in corsa in uno dei festival cinematografici più importanti d`Italia: “Urban Superstar”, l`opera di Ivana Russo e Mauro Nigro sugli street artist italiani impegnati nell`allestimento della mostra-laboratorio in scena a Cosenza l`anno scorso, parteciperà al Bellaria Film Festival 2014, che da quest`anno ha una nuova direzione (Simone Bruscia e Roberto Naccari) e un fiore all`occhiello: la sezione Casa Rossa Art Doc, interamente dedicata a quei documentari che hanno per protagonisti artisti, non necessariamente noti, italiani e internazionali. Tra loro – oltre alla produzione tutta cosentina Nigro-Russo – spicca Franco Battiato, al centro di “Temporary Road. (una) vita di Franco Battiato” di Mario Tani e Giuseppe Pollicelli, e poi la scena heavy metal del Botswana raccontata da Raffaele Mosca in “March of the Gods”, i registi precursori di Tarantino cantati da Steve Della Casa e Maurizio Tedesco ne “I Tarantiniani”.
C`è anche un altro po` di Calabria, però, nel #BFF32 (in programma nel centro romagnolo dal 1° al 4 maggio): il tradizionale Premio speciale Casa Rossa alla carriera sarà ritirato da un documentarista per caso, il catanzarese Gianni Amelio, il cui “Felice chi è diverso” ha folgorato gli spettatori dell`ultima edizione del Festival di Berlino e commosso i tanti che hanno avuto la fortuna di vederlo. Il fulcro rimane il concorso Italia Doc con una selezione della produzione recente avente come filo rosso l`attenzione al passato, il desiderio di rivedere e raccontare le storie di ieri. Undici i titoli, molti dei quali già passati e apprezzati in vari festival italiani; in sostanza un meglio del meglio che permette di apprezzare appieno la vitalità del nostro documentario. Si va quindi da “I fantasmi” di San Berillo di Edoardo Morabito a “L`uomo sulla luna” di Luciano Ricci, da “Posidonia. I fondali della metropoli” di Marcello Anselmo a “Sale” di Lele Marcojanni. A giudicarli Mario Balsamo, Martha Capello, Agostino Ferrente, Pinangelo Marino e Giovanni Piperno.

DENTRO I “CANTIERI” DELL`ARTE DI STRADA CON IVANA E MAURO
A febbraio 2013 cinque fra i più  importanti Street Artist (in realtà non sono solo questo, ma, come ben spiegato nel video, così i critici amano catalogarli) italiani si ritrovano a Cosenza per allestire una mostra/laboratorio, l`“Urban superstar show 2013” con i suoi “Cantieri”. “Cantieri” è anche il titolo di questo video documentario (durata: 50`) perché ben esprime l’atmosfera che permeava quei giorni, che il video cerca di trasmettere. Giorni di freddo di  passione e allegria,  passati insieme dagli artisti e dai partecipanti ai laboratori. Giorni in cui la convivenza, la creazione, la manualità, il confronto sui concetti e sulle tecniche è diventata una costruzione quotidiana, come, appunto, in un cantiere. Il video è una testimonianza dei giorni dell’allestimento, della creazione delle opere nate per la mostra e dei concetti, legati alla realtà storica e fisica del territorio , che vi sono alla base. Con immagini del giorno dell’inaugurazione della mostra tenutasi dal 11 febbraio al 17 marzo 2013 presso il complesso monumentale di Santa Chiara a Cosenza, durante il quale ha avuto luogo il live set di Madaski creato per l’occasione. Ma è anche un’occasione per conoscere meglio gli artisti protagonisti della mostra, di indubbio talento e di notevole esperienza, spesso molto più conosciuti e stimati all’estero che in Italia, ed un movimento che, al di là dell’immediatezza delle icone utilizzate, ha un concetto forte e ancora tutto da apprezzare. Nelle interviste di David “Diavù” Vecchiato, deus ex machina dell’Urban Superstar in generale e dell’allestimento di Cosenza (in collaborazione con Luca Scornaienchi), e degli altri artisti partecipanti, Allegra Corbo (con precedenti importanti esperienze con “Raffaello Sanzio” e “Mutoid”), Giò Pistone, Nicola Alessandrini e Lucamaleonte, si ripercorrono le loro storie artistiche personali, ma si ha soprattutto uno spaccato della storia italiana e non solo  di questo “movimento” artistico, che in molte città europee si sta affrancando dal ruolo subalterno all`arte “riconosciuta ufficialmente”.
Ivana Russo, cosentina, ha studiato al Dams, approfondendo una tesi sul rapporto tra cinema e pittura , in particolare su Julian Shnabel. Da anni si dedica professionalmente in Italia e in Europa alla produzione e documentazione fotografica, alla produzione video e all’organizzazione di eventi culturali, collaborando con Enti pubblici,istituti universitari, la Rai, società di produzioni televisive e video, centri d’arte e cultura, riviste on line. Con una formazione e una presenza anche nel campo del teatro, ha al suo attivo numerose personali e collettive di fotografia , video e video installazioni sul territorio nazionale e internazionale. Ha vinto premi per concorsi nazionali nelle arti visive e numerosi suoi video sono stati selezionati in importanti festival nazionali e internazionali. Tra i suoi lavori una video-conversazione, sull’allestimento la Storia e il Presente dell’artista Jannis Kounellis, acquisito al Base. Centro di documentazione del Museo MAXXI di Roma, un video-documentario con installazione fotografica, in un quartiere di Cosenza “Santa Lucia: L’anima e la carne”, finalisti in diversi festival. Si interessa anche di documentazione fotografica nell’ambito del reportage di viaggio come in Africa o Parigi, e in quello sociale e musicale. Nell’ambito musicale ha avuto collaborazioni con diversi artisti, come Canio Loguercio, Sud Sound System, Enza Pagliara, Taragnawa, con questi ultimi tre ha realizzato il video Note Nere, Viaggio a sud della musica, presentato in diversi festival finalista nel Premio Internazionale del Reportage e del Documentario del Mediterraneo Rai. In ambito teatrale ha realizzato il video documentario sul gruppo teatrale Motus, “Prime indagini sulla ribellione di Antigone”, e all’installazione fotografica Antigone’s rebellion tratta dallo spettacolo dei Motus. In ambito sociale ha realizzato il Video We will never forget this sui fatti di Rosarno, con relativa installazione fotografica, pubblicato su diverse riviste di fotogiornalismo. Inoltre ha collaborato spesso realizzando dei video premiati in diversi festival con il Centro contro la violenza alle donne, Roberta Lanzino. Ha realizzato con il Centro sperimentale di Fotografia Adams di Roma un reportage fotografico sulla città di Berlino ed è stata tra le dieci artiste donne selezionate per il progetto “Artiste da Sud”, e recentemente un suo scatto  fotografico ha avuto  la menzione speciale  nel concorso vedere l`altro, vedere la shoah.
Mauro Nigro è un videomaker. Si occupa di qualsiasi aspetto della produzione video. Ha esperienze di regia, sia di cortometraggi (Feng Du Tales VI-“Interferenze”), di spot (ha realizzato alcuni spot per  la Nuova Cosenza Calcio, per il Cipomo, e per il Sipo, questi ultimi in 3d), che di videoclip (Etnosound, con cui nel 2012 ha vinto la prima edizione del Premio Manente, Kutso, Moseek). Ha collaborato con tv locali (Cam Tele 3, Videocalabria) curando la regia, le riprese, il montaggio e la grafica di alcuni programmi. Ha curato alcune interviste per rubriche online (Daniele Vicari, la serie Urban Sounds), alcuni backstage (Battle on Ice/MissFraulein, La Moglie Del Sarto) e altri progetti in fase di ultimazione (Urban superstar). Ha curato la realizzazione tecnica di alcune inchieste andate in onda sulla Rai nazionale (riprese, montaggio, restauro suono, fotografia di Acquaraggia e Il coraggio di Giacomo-su Crash, impatto convivenza). Ha ideato e curato i testi e le musiche di molte delle produzioni a cui ha partecipato. (0070)

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