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Il centrodestra e l’eterogenesi dei fini

La competizione amministrativa comunale del centro destra segue due filoni dominanti: l’esposizione debitoria dell’ente e il morso alla responsabilità occulta del regista della politica rendese. Il…

Pubblicato il: 31/05/2014 – 22:00

La competizione amministrativa comunale del centro destra segue due filoni dominanti: l’esposizione debitoria dell’ente e il morso alla responsabilità occulta del regista della politica rendese. Il primo un argomento merkeliano, il secondo ordalico (rectius, ove la sopravvivenza è rinviata alla decisione divina previe torture corporali), che fa accoliti anche nella frange dell’area di centro sinistra. Il primo è esposto in modo sommario e senza alcuna analisi dei fatti: rem tene, verba sequentur. Intanto nessun critico ha osservato che persino nella politica merkeliana il debito consolidato non sarebbe il male assoluto della Città di Rende. Nessun avversario ne ha parlato scientemente né tampoco si è disperso nella logica di dimostrare che è così impegnativo da esuberare persino la soglia “comunitaria” rispetto al Pil locale. Gli oppositori sono sfuggiti al dibattito. Nessuno ha fatto l’analisi delle cause dell’indebitamento, senza la quale ogni indice puntato sa di superficialità o di strumentalità. Non si può nascondere che dalla crisi del 2008 l’indebitamento crescente del Comune ha contribuito a mantenere (o a non far precipitare) i preesistenti livelli dei servizi pubblici, senza scaricarne gli oneri sulla cittadinanza, soprattutto quella meno facoltosa. Ciò non significa che la politica di bilancio dell’ente non sia bisognosa di una rigorosa ri-calibratura, ma quali le proposte dal centro-destra?, una massiccia dose di liquidazione del pur ingente patrimonio comunale? Quale amministratore di buon senso si priverebbe degli ori di famiglia in un periodo di bassissima quotazione del metallo? Dunque, non denota alto senso politico chi invoca uno pseudo rigore nella finanza pubblica senza prospettare chi dovrà sopportalo e con quali strumenti superarlo. Quali classi sociali dovranno farsi carico del ripianamento e quali percorsi sono indicati dal centro destra? La campagna elettorale batte sulla parte destruens ma nulla dice di altro. Inoltre, il debito consolidato rendese risale al periodo di crisi e prima di condannare l’adultera alla lapidazione bisognerebbe appurare chi ha già peccato e invitarlo a non peccare più. Il secondo filone. È questo il male oscuro che affligge il centro sinistra. Una forza politica di governo (qual è divenuta con Renzi) deve avviare i processi di critica politica nella sede non elettorale secondo un confronto aperto e democratico improntato sul contraddittorio dei fatti e delle opinione, e non alimentare surrettiziamente l’onta della protesta oppositoria nella sede della competizione elettorale. Simile atteggiamento denota un’ingenuità imperdonabile, ovvero, un inconfessabile interesse di parte ammantato dal più negletto moralismo, che rendono una parte dell’elettorato di centro sinistra un involontario alleato delle opposte ragioni del centro destra: un’eterogenesi dei fini politicamente colpevole e socialmente cinica da scongiurare a vantaggio della trasparenza democratica.

*Docente Unical

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