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Pd, ecco le firme per Canale

LAMEZIA TERME Ormai è questione di giorni. Nelle prossime 72 ore il nodo sulle primarie del Pd potrebbe essere definitivamente sciolto. Per un motivo semplice: i termini per la presentazione delle …

Pubblicato il: 15/07/2014 – 10:26
Pd, ecco le firme per Canale

LAMEZIA TERME Ormai è questione di giorni. Nelle prossime 72 ore il nodo sulle primarie del Pd potrebbe essere definitivamente sciolto. Per un motivo semplice: i termini per la presentazione delle candidature scadono il 28 luglio, e il tempo stringe inesorabilmente. Il segretario Ernesto Magorno ha quasi ultimato la raccolta firme tra parlamentari e consiglieri regionali per il documento politico di supporto a Massimo Canale, indicato come candidato unico del Pd. A sottoscriverlo quasi tutti i renziani, senza alcuna eccezione per quell’area che ha sostenuto Magorno alle primarie per la segreteria.
Il documento ha avuto il sì dei parlamentari Demetrio Battaglia, Marco Minniti, Stefania Covello e Nicodemo Oliverio, più quello dei consiglieri regionali Sandro Principe, Tonino Scalzo, Francesco Sulla, Mario Maiolo e Demetrio Naccari Carlizzi. Niente firma, invece per Piero Amato (che da tempo aveva manifestato la volontà di affidare la candidatura a un esponente renziano doc) ed Enzo Ciconte, a cui si aggiungono anche i deputati schierati senza se e senza ma dalla parte di Oliverio: Enza Bruno Bossio, Nico Stumpo e Bruno Censore. 
Nei prossimi giorni Magorno volerà a Roma e presenterà il documento alla segreteria nazionale, dove sarà ribadito con forza l’appoggio totale alla candidatura di Canale, da più parti ritenuto l’unica personalità in grado di garantire la compattezza del partito. La palla passerà allora direttamente al premier Renzi e al suo vice, Lorenzo Guerini, che potrebbero pure tentare l’ultimo pressing su Oliverio per spingerlo a fare un passo indietro e lasciare campo libero all’avvocato reggino.
Ma il presidente della Provincia di Cosenza non sembra affatto intenzionato a ritirare la sua candidatura. Oliverio ha già detto in tutte le salse che parteciperà alle primarie di coalizione, chiudendo la porta a ogni trattativa. Di fronte a uno scenario di questo tipo, che si trascina ormai da molto tempo, i renziani potrebbero di nuovo mischiare le carte e puntare tutte le loro fiche su un nome d’area. Ecco perché riprendono quota le candidature del sindaco di Pizzo Gianluca Callipo e di Demetrio Naccari Carlizzi. 
Tutto avverrà comunque nel minor tempo possibile, a causa dei vincoli procedurali approvati ieri in direzione regionale. Perché siano ufficiali, le candidature degli esponenti del Pd devono ottenere il 35% delle firme dei componenti dell’assemblea o – ma questa via è ancora più accidentata – il 20% di quelle degli iscritti. Ottenuto il prima via libera, i candidati dovranno poi raccogliere un minimo di tremila sottoscrizioni autenticate in giro per la Calabria, di cui almeno 300 rastrellate in tre province diverse. Già a partire da domani, o al massimo da giovedì, saranno disponibili i moduli per la raccolta firme, ed è chiaro che i renziani vogliono far presto per non trovarsi con l’acqua alla gola e soprattutto per non dare un ulteriore vantaggio a Oliverio, in campo da mesi e con la sua macchina organizzativa già ben rodata e pronta alla sfida.

Pietro Bellantoni

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