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E i renziani calabresi si appellano a Roma

LAMEZIA TERME «Intervenga Roma». La richiesta arriva direttamente da una parte dell’area renziana, che ha chiesto un incontro ai vertici nazionali del Pd per uscire, rapidamente e definitivamente, …

Pubblicato il: 21/07/2014 – 20:07
E i renziani calabresi si appellano a Roma

LAMEZIA TERME «Intervenga Roma». La richiesta arriva direttamente da una parte dell’area renziana, che ha chiesto un incontro ai vertici nazionali del Pd per uscire, rapidamente e definitivamente, dall’impasse in cui si trova il partito calabrese. La partecipazione di Oliverio alle primarie ha scombinato tutti i piani del segretario Ernesto Magorno, che aveva individuato Massimo Canale – rappresentante della stessa minoranza di cui fa parte il presidente della Provincia di Cosenza – quale candidato unico del Pd. Una strategia che si è infranta contro l’irriducibilità di Oliverio, che ha già avviato la raccolta firme per la sua partecipazione alle primarie. La posizione dell’ex parlamentare ha così ringalluzzito tutti quei renziani che non hanno mai visto di buon occhio l’investitura di Canale. Ma se l’appeal dell’avvocato reggino cala, almeno tra quei big che inizialmente avevano appoggiato la sua discesa in campo, resta sul piatto un altro interrogativo: quale “renziano” opporre a Oliverio? Gianluca Callipo o Mario Maiolo? Anche su questo la maggioranza del partito è profondamente divisa e deve fare i conti con veti contrapposti difficilmente superabili. Ecco perché un’altra parte dei renziani, oggi, ha invocato un intervento della segreteria nazionale. Molto probabile che l’appello sia stato rivolto al vice-segretario e braccio destro di Renzi, Lorenzo Guerini. «Ormai la nostra area è totalmente frammentata. Roma deve assumersi la responsabilità di scegliere il nostro candidato alle primarie», afferma uno degli esponenti del partito da sempre in linea con le posizioni del premier. Una sortita, decisa e forse anche inaspettata, che suona come una bocciatura alla strategia fin qui mantenuta da Magorno, che rischia di essere delegittimato dai componenti della sua stessa corrente.
La palla passa ora al Largo del Nazareno, che potrebbe convocare l’area renziana calabrese già mercoledì. Di tempo ce n’è poco: il termine per la presentazione delle firme scade il 28 luglio e bisogna trovare in fretta una soluzione che provi a mettere d’accordo tutti. E Canale? Ufficialmente la sua candidatura non è stata archiviata, anzi. L’ex candidato alla segreteria regionale è ancora in partita e, da quanto trapela, non sarebbe intenzionato a mollare la presa. Canale ha già in programma per sabato prossimo una conferenza stampa, in cui – verosimilmente – dirà le ragioni che lo avranno portato alla candidatura finale o, in alternativa, a fare dietrofront. Sarà quello il momento in cui spiegherà come sono andate le cose e quello che è successo in queste settimane di tormento del Pd calabrese.

 

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it

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