Ultimo aggiornamento alle 16:14
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

Le donne del Pd tirano le somme

LAMEZIA TERME Si stringono attorno a Oliverio le donne del Pd che questa mattina si sono incontrate nella sede regionale del partito a Lamezia. Un modo per tirare le somme, dall’altra parte del cie…

Pubblicato il: 18/10/2014 – 13:42
Le donne del Pd tirano le somme

LAMEZIA TERME Si stringono attorno a Oliverio le donne del Pd che questa mattina si sono incontrate nella sede regionale del partito a Lamezia. Un modo per tirare le somme, dall’altra parte del cielo, sulle primarie appena concluse, ma anche per avanzare richieste a quello che, secondo l’auspicio delle presenti, sarà il futuro presidente della Regione.
Fondamentalmente su punti specifici si sono snodati, in ordine, gli interventi delle parlamentari Enza Bruno Bossio, Doris Lo Moro, del ministro Maria Carmela Lanzetta e della dirigente Tonia Stumpo, che sono stati condensati in un documento (condiviso e firmato da Mario Oliverio, presente all’incontro) da inserire nell’agenda dei primi giorni di attività della nuova amministrazione regionale, se questa sarà guidata dal vincitore delle primarie. Anzitutto, l’inserimento delle quote rosa più meritevoli nel consiglio regionale. Invito giunto da tutte le presenti e sottoscritto in particolare dalla senatrice Lo Moro: «Se è vero – ha detto l’interessata, nel 2005 unica presenza femminile a palazzo Campanella – che un presidente può scegliere gli assessori, allora può propendere anche verso rappresentanze femminili». Per Stumpo lo strumento concreto a questo fine è una legge sulla preferenza di genere che «potrebbe – ha affermato – permettere a tutti, uomini e donne, di stare sugli stessi nastri di partenza».
Prevedibile, poi, che si tirassero le somme sull’esito delle primarie, ma sempre con la consapevolezza che chi si ferma è perduto: per Stumpo «il consenso verso Oliverio alle primarie segna un percorso avviato» ma, per Lanzetta, è necessario comunque «proseguire la propria attività tra la gente, nei luoghi frequentati quotidianamente, per farsi conoscere e per intraprendere percorsi condivisi». Che non sono, inutile dirlo, quelli delle larghe intese. Per Stumpo «le scelte messe in campo nelle ultime ore sono una questione di dignità», mentre da parte di Lo Moro è stata espressa «preoccupazione per l’eventualità, per fortuna scampata, di un ampliamento a centrodestra. Sarebbe stato imbarazzante – ha proseguito – ma soprattutto per la Calabria sarebbe stato fatale». Per Lanzetta è stato evitato un «patto scellerato. Non abbiamo bisogno di alleanze dubbie – ha detto – perché noi siamo l’alternativa, è questo è il messaggio che dobbiamo far passare». Per Bruno Bossio, invece, bisogna cercare di restituire credibilità a «una parte di partito – ha detto – avvezza alle parate. Evitiamole, perché abbiamo bisogno di fare cose concrete e di risolvere i problemi, e uno di questi è costituito dalle liste».
Per Lanzetta, invece, il rilancio passa dal riordino del territorio: «Quello che chiedo a Oliverio – ha fatto sapere – è una legge di riordino territoriale. Inseguendo questo proposito – ha detto la parlamentare – stiamo andando ogni sabato a parlare con gruppi di sindaci, e oggi sarò a Petronà assieme ad alcuni tecnici del ministero. Con i presidenti della Regione Umbria e Basilicata, università e Province stiamo per firmare, a questo fine, un documento d’intesa che riguarda il riordino territoriale». Sempre da Lanzetta è stata chiesta avanzata la richiesta di una legge elettorale «che permetta alla nostra regione – ha affermato – di scrollarsi di dosso molte delle vergogne che ha dovuto subire».
Chiusura affidata a Oliverio, che si è detto «propenso» ad accogliere le istanze giunte dalle parlamentari, affermando che «la discussione di questi giorni – ha detto – non è “altro”, rispetto ai problemi sollevati dalle donne del Pd, perché si inseriscono nel clima di rinnovamento voluto da noi. O si cambia, o si muore e, per farlo, bisogna guardare alle strutture apicali, alle amministrazioni, agli enti, entro cui bisogna aprire delle brecce. L’attuale legge elettorale, poi – ha continuato – è la legge della conservazione, perché è stata fatta dal consiglio regionale per autoconservarsi e, anche in quest’ambito, il problema della parità di genere è stato eluso. Priorità della mia azione di governo sarà, pertanto, stilare una nuova legge elettorale che ponga fine a quella attuale, vergognosa se si pensa che si è preoccupata di recuperare il voto congiunto per ingabbiare le scelte degli elettori. Altrettanto garantita sarà la presenza di quote rosa perché le donne in consiglio – ha chiuso – sono garanzia di stabilità».

Zaira Bartucca
z.bartucca@corrierecal.it

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano

Concessionario Basic Media Servizi Srl

Telefono: 0984-391711
Cellulare: 351 8568553
Email: info@basicms.it

Design: cfweb

x

x