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Reggio, il sottosegretario Lotti tira la volata al Pd di Oliverio

REGGIO CALABRIA «Tocca a noi dimostrare che la politica non è tutta uguale e far dimenticare gli anni in cui il governo della Regione è stato gestito in maniera quantomeno fantasiosa, ma anche voi …

Pubblicato il: 17/11/2014 – 21:35
Reggio, il sottosegretario Lotti tira la volata al Pd di Oliverio

REGGIO CALABRIA «Tocca a noi dimostrare che la politica non è tutta uguale e far dimenticare gli anni in cui il governo della Regione è stato gestito in maniera quantomeno fantasiosa, ma anche voi dovete imparare a tirarci per la giacchetta». È con un’allusione per nulla velata ai vantaggi che possono venire da un governo regionale in linea e in sinergia politica con quello nazionale, che il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti conclude il suo intervento a Reggio Calabria, dove è arrivato per tirare la volata al candidato governatore per il Pd, Mario Oliverio. Non è il primo, non sarà l’ultimo. Il premier Matteo Renzi in persona arriverà in Calabria venerdì prossimo per la chiusura della campagna elettorale, a riprova – forse – del peso di una partita politica che probabilmente va ben oltre il governo regionale ed ha a che fare anche con gli equilibri tutti interni al Partito democratico. Sta di fatto che il sottosegretario conosciuto come “signor no” – per quei no che solo lui riesce da tempo immemore a far ingoiare a Renzi – a Reggio Calabria ha detto molti sì. O meglio, ha ricordato quelli che già sono stati detti dal governo – l’istituzione della cabina di regia, lo sblocco dei fondi per il nuovo Tribunale, il piano di intervento per Gioia Tauro presentato dai sottosegratari Marco Minniti e Umberto Del Basso De Caro – e si è mostrato più che disponibile alle richieste future. «Il Governo sta riservando un forte impegno ed una forte attenzione per la Calabria. Questa regione, al pari di tante altre regioni del Sud, è al centro dell’agenda politica del Governo, perché hanno bisogno di una mano, non di un sussidio, ma di una mano – specifica – oltre che di validi amministratori come quelli che da lunedì mattina mi auguro che possiamo avere in questa regione».

Impegno confermato dal ministro Maria Carmela Lanzetta, che nel suo brevissimo intervento dice al neosindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e all’aspirante governatore, Mario Oliverio «siamo una squadra che collabora anche se stiamo alle estremità opposte del tavolo». Entrambi – uno da amministratore in carica, l’altro da aspirante tale – hanno messo in chiaro agli uomini di Renzi arrivati in riva allo Stretto che tanto a Reggio, come in Calabria sarà necessaria una “terapia d’urto” per riportare le cose alla normalità. Ed è un lungo elenco di emergenze – dalla sanità, ai rifiuti, dalla disoccupazione, a quelle sacche sempre più ampie di povertà – quello che Mario Oliverio fa nel suo intervento, prima di sottolineare «la situazione è difficile ma non impossibile. È necessario avere la consapevolezza delle responsabilità che abbiamo sulle spalle, ma anche fiducia nella capacità di risolvere i problemi. Ma per riconquistare la fiducia dei cittadini è anche necessario costruire un quadro di regole per cancellare la discrezionalità con cui è stata governata questa terra, per porre fine alle clientele». Per questo Oliverio promette che, qualora fosse eletto, il primo atto del suo governo regionale sarà la cancellazione delle nomine dell’ultima ora sfornate da Palazzo Alemanni, per poi passare una riorganizzazione profonda della sanità e del sistema dei servizi, a partire dalla raccolta e trattamento rifiuti. Misure necessarie per il candidato governatore del Pd, come necessario, urgente e prioritario sarà «rimboccarsi le maniche per utilizzare quelle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea per il 2007-2013 e che rischiano di tornare indietro, come pure lavorare alla programmazione di quelle stanziate per il 2014- 2020 e per le quali non è stato inviato alla commissione europea il documento di programmazione». Obiettivi non semplici per i quali – dice Oliverio – la Calabria avrà bisogno dell’appoggio del governo. «Non verremo con il cappello in mano, ma chiediamo di aprire un’interlocuzione e un confronto necessari per permetterci di amministrare questa regione».

Sulla stessa linea, il sindaco Falcomatà che annuncia «abbiamo preparato un dossier su Reggio, sui vari settori di competenza del consiglio comunale, che consegneremo a Renzi quando verrà in Calabria. Non vogliamo finanziamenti a pioggia, ma vogliamo collaborare. Non possiamo permetterci di fallire, ce lo chiedono i cittadini che hanno premiato un’idea ben precisa di città e a breve premieranno quella di una regione».

Alessia Candito

a.candito@corrierecal.it

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