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Lanzetta si è (ufficialmente) dimessa

ROMA Promessa mantenuta. Maria Carmela Lanzetta ha consegnato al premier Matteo Renzi, nella giornata di venerdì, le dimissioni da ministro degli Affari regionali e al suo posto potrebbe arriv…

Pubblicato il: 30/01/2015 – 18:27
Lanzetta si è (ufficialmente) dimessa

ROMA Promessa mantenuta. Maria Carmela Lanzetta ha consegnato al premier Matteo Renzi, nella giornata di venerdì, le dimissioni da ministro degli Affari regionali e al suo posto potrebbe arrivare Anna Finocchiaro. Nessun comunicato ufficiale è stato diffuso, ma a conferma della decisione è apparsa una scarna comunicazione sul sito istituzionale del ministero. Si chiude così l’esperienza al governo dell’ex sindaco di Monasterace, arrivata di corsa a Roma dopo il niet di Napolitano alla nomina del magistrato Nicola Gratteri a ministro della Giustizia.
Inizialmente le sue dimissioni erano la conseguenza naturale del «sì» dato alla proposta di nomina ad assessore regionale nella giunta guidata da Mario Oliverio. Ma nel giro degli ultimi giorni molte cose sono cambiate. Lanzetta, nel frattempo, ha rifiutato l’incarico calabrese per la presenza in squadra di Nino De Gaetano, l’ex rifondarolo sfiorato da un’inchiesta su un presunto voto di scambio con la ’ndrangheta.
A Palazzo Alemanni, tuttavia, la rinuncia alla nomina ad assessore di Lanzetta (che sabato sera interverrà in collegamento da Cosenza alla trasmissione “Che fuori tempo che fa”) non è ancora arrivata ma è chiaro che è solo questione di ore avendo, l’ex primo cittadino di Monasterace, dichiarato pubblicamente di non volere entrare in quella compagine. Ciò non significa, tuttavia, che il governatore Oliverio non stia già lavorando a una soluzione alternativa. Il presidente della giunta regionale considera «chiusa» questa partita ma deve fare i conti con la ferita aperta dal clamoroso strappo dell’ex ministro.
Strappo acuito dalla dura presa di posizione di Graziano Delrio, il sottosegretario a Palazzo Chigi politicamente molto legato a Lanzetta. La storia è nota: l’ex sindaco di Reggio Emilia martedì sera lascia trapelare attraverso un take dell’Ansa il suo disappunto per l’ingresso in giunta di De Gaetano: «In una delle regioni che gestisce uno dei maggiori ammontare di fondi di coesione, il governo preferirebbe la certezza di profili senza ombre di dubbi». Il governo? E qui arriviamo al cuore della questione. Il pensiero di Delrio è anche quello di Renzi?
Interrogato sul punto, il premier se l’è cavata con una battuta veloce: «Sto col Pd calabrese e con Oliverio». Ciò basta per considerare chiusa la vicenda? Non proprio, perché archiviati i giorni caotici che solitamente precedono l’elezione del presidente della Repubblica, è probabile che il premier, Guerini e Lotti possano dire la loro, in maniera più compiuta, sulla vicenda calabrese.

an. ri.

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