Bando per la gestione dei beni culturali, interessati quattro siti
REGGIO CALABRIA Saranno firmati presumibilmente entro metà febbraio i contratti di concessione ai privati che hanno partecipato e vinto il bando per la gestione e la valorizzazione dei beni culturali…

REGGIO CALABRIA Saranno firmati presumibilmente entro metà febbraio i contratti di concessione ai privati che hanno partecipato e vinto il bando per la gestione e la valorizzazione dei beni culturali in Calabria emanato nell’ambito del Por Calabria. I siti interessati, che vedono l’impegno della Soprintendenza nella definizione della procedura, sono il parco archeologico di Sibari (Cosenza), Capo Colonna (Crotone), l’antica Kaulon a Monasterace (Reggio Calabria) e il parco Scolacium (Catanzaro).
La cogestione dei privati implicherà l’accesso a pagamento e l’erogazione di servizi che fino a oggi la gestione pubblica non è stata in grado di offrire per ragioni finanziarie. «Spero che così si inneschino processi virtuosi», ha commentato la soprintendente per i Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi.
Ad aggiudicarsi il bando, sono state società cooperative e fondazioni che agiranno in regime di cofinanziamento con la Regione Calabria. «Avrei preferito un accesso più agevolato per i giovani – prosegue la soprintendente – ma il bando formulato in questo modo lo rendeva difficile. Non è detto però che non possano nascere buone opportunità. Il problema della fuga dei giovani calabresi è serio e se non si creano occasioni diventa difficile trattenerli. Comunque – conclude – questa per noi sarà una sperimentazione importante».