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Giunta, Libera: «Contraddetti i valori etici»

CATANZARO Le ultime nomine in Consiglio e giunta regionale della Calabria, «rappresentano una contraddizione con il rispetto dei valori etici, anche richiamati nel corso della campagna elettorale, ch…

Pubblicato il: 02/02/2015 – 11:46
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Giunta, Libera: «Contraddetti i valori etici»

CATANZARO Le ultime nomine in Consiglio e giunta regionale della Calabria, «rappresentano una contraddizione con il rispetto dei valori etici, anche richiamati nel corso della campagna elettorale, che devono accompagnarsi a competenze e professionalità riconosciute». È quanto afferma il coordinamento di Libera Calabria al termine di una tre giorni alla quale ha preso parte anche don Luigi Ciotti. Libera, prosegue la nota, «esprime forte preoccupazione riguardo le vicende politiche del nuovo assetto istituzionale, scaturito dalle ultime consultazioni elettorali. Sentiamo forte la responsabilità di essere coerenti con l’impegno che ha caratterizzato l’azione di Libera in questi anni anche attraverso le ultime campagne “Miseria Ladra” e “Senza corruzione riparte il futuro”, il cui successo è il segno evidente delle aspettative e dei bisogni dei cittadini».

«Riteniamo che la Calabria in questo momento – si afferma ancora nella nota – richieda la massima attenzione e cura, perché si determini quell’inversione di marcia rispetto a metodi, strategie e alleanze, consolidate dalle pratiche politiche, che hanno pesantemente segnato la vita e il destino della nostra terra. E questo per garantire l’onorabilità e la rappresentatività dell’azione politica».

«Sono necessarie – conclude Libera – scelte politiche e amministrative che esprimano con chiarezza la distanza da poteri forti e inquinati, così da costruire fiducia nella classe dirigente calabrese. Vogliamo continuare a credere che chi è stato eletto dal popolo calabrese, per ridare dignità a una regione fin troppo martoriata, eserciti il proprio mandato per creare condizioni di vita libera e democratica».

 

«OLIVERIO FA FINTA DI NULLA»

«Se Oliverio ha fatto orecchie da mercante nei confronti del Movimento 5 Stelle, spero non decida d’ignorare anche il richiamo di un soggetto lontano dalla politica come il coordinamento Libera vicino a don Ciotti». Lo ha detto Federica Dieni, deputata del Movimento 5 Stelle «rilanciando – riporta una nota – le conclusioni tirate dalla tre giorni di formazione a Villaggio Mancuso, che ha visto riunite numerosi protagonisti della lotta contro le mafie».

«Ritengo che sia sempre un dovere – prosegue Dieni – prestare attenzione agli appelli della società civile ma, quando vengono denunciati un indebolimento della lotta alla criminalità organizzata se non addirittura veri e propri fenomeni di collusione, questo dovere morale si trasforma in obbligo e urgenza. Nel caso della Calabria, Libera ha voluto sottolineare il disagio dei cittadini nei confronti di alcune nomine discutibili in giunta e in consiglio regionale. Che non si tratti di una polemica politica lo sottolinea il fatto che non soltanto le associazioni antimafia lanciano questo grido di allarme, ma anche un ex ministro, nei giorni passati, coraggiosamente non ha voluto associare il proprio nome a quelli della nuova giunta calabrese».

«Ora il problema – sostiene ancora Dieni – assume caratteri complessi e inquietanti e se Oliverio continua a far finta di nulla, dovremo cominciare a chiederci fino a che punto possa arrivare tale indifferenza nei confronti del rischio di un’ulteriore penetrazione della criminalità organizzata nelle nostre istituzioni regionali. Quel che è certo è che il Movimento 5 Stelle non si girerà dall’altra parte».

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