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I fedelissimi di Peppe scelgono Salvini

LAMEZIA TERME Peppe Scopelliti con Matteo Salvini? Conferme ufficiali non ce sono ma di certo non è passata inosservata la presenza a Roma (con tanto di striscione al seguito), sabato scorso, …

Pubblicato il: 02/03/2015 – 14:57
I fedelissimi di Peppe scelgono Salvini

LAMEZIA TERME Peppe Scopelliti con Matteo Salvini? Conferme ufficiali non ce sono ma di certo non è passata inosservata la presenza a Roma (con tanto di striscione al seguito), sabato scorso, alla manifestazione organizzata dal leader del Carroccio, di alcuni fedelissimi dell’ex governatore calabrese. Su tutti il consigliere provinciale (ex Ncd) Michele Marcianò e Peppe Agliano, già assessore al Comune di Reggio Calabria e capo della segreteria particolare quando Scopelliti era presidente della giunta regionale. Difficile pensare che i due abbiano deciso di uscire allo scoperto senza l’assenso del loro riferimento politico. Lo hanno fatto in passato, quando hanno lasciato il Pdl per il Nuovo centrodestra e anche quando hanno divorziato dal partito di Alfano per fondare il movimento “Reggio Futura”.
Di Marcianò si ricordano alcune sue prese di posizione sulla questione degli sbarchi di immigrati a Reggio. Ce n’è una, in particolare, che potrebbe aiutare a comprendere meglio quanto siano vicine le idee di Marcianò e soci a quelle del leader del Carroccio: «Dopo la strage di Parigi, etichettare di populismo, come fa il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, l’azione politica del segretario della Lega Matteo Salvini significa non aver compreso che tra i flussi d’immigrazione potrebbero giungere sul continente “schegge” fondamentaliste che mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini, in Italia come in Europa, e la coesione sociale. La solidarietà è una cosa che noi tutti auspichiamo e pratichiamo, Salvini compreso, ma la tolleranza non può rappresentare un punto di debolezza nell’attuale scontro di civiltà».
E poi ancora le critiche al governo Renzi, al premier «servo dei poteri forti» della Ue, ad Alfano che ha «svenduto» l’identità del suo partito. Insomma, tra i seguaci di Scopelliti e Salvini è amore (politico) vero. Con buona pace di Fausto Orsomarso, un altro tra i pochi rimasti fedeli all’ex governatore, che va ripetendo di non avere «nessuna intenzione di morire leghista».

an. ri.

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