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«Primarie, inaccettabili le ingerenze del prefetto»

VIBO VALENTIA Dopo le parole di fuoco dello sconfitto Pietro Giamborino – «alle primarie scene da Gomorra» – e l’intervento del prefetto Giovanni Bruno, che ha convocato il Comitato per l’ordine e …

Pubblicato il: 06/03/2015 – 18:16
«Primarie, inaccettabili le ingerenze del prefetto»

VIBO VALENTIA Dopo le parole di fuoco dello sconfitto Pietro Giamborino – «alle primarie scene da Gomorra» – e l’intervento del prefetto Giovanni Bruno, che ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per discutere della questione, scendono nell’arena vibonese anche i big del Pd che si schierano al fianco di Antonio Lo Schiavo, vincitore delle consultazioni dello scorso 22 febbraio scorso per la scelta del candidato a sindaco del centrosinistra.
A buttarsi nella contesa sono i parlamentari dem Ernesto Magorno (segretario regionale del partito) e Nico Stumpo, che in una nota esaltano la «partecipazione straordinaria di circa 5300 cittadini in un clima sereno e positivo, oltre che di estrema trasparenza, sotto lo sguardo attento degli agenti della Digos, che diligentemente hanno seguito le operazioni di voto e di scrutinio. La netta vittoria – proseguono Magorno e Stumpo – del candidato unitario scelto dal Partito democratico, il giovane Notaio Antonio Lo Schiavo, rappresenta il punto di partenza ed il presupposto per l’immediata apertura di una fase politica nuova in un territorio che necessità di buona amministrazione e di scelte innovative e coraggiose».
Dopo le premesse, però, i due parlamentari fanno esplicito riferimento al capo dell’Ufficio territoriale del governo: «Desta stupore e meraviglia – affermano Magorno e Stumpo – apprendere dell’intervento del prefetto di Vibo Valentia, che sulla scorta di non meglio precisate notizie di stampa ha scelto di convocare un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per discutere delle suddette consultazioni politiche, assumendo ancora una volta un ruolo di protagonismo politico inaccettabile. Appare in effetti del tutto contraddittorio ed inusuale – aggiungono – che un organo dello Stato preposto alla tutela ed al controllo dell’ordine pubblico, scelga di scendere nella contesa politica, e si presti a strumentalizzazioni sulla scorta di semplici ed inaccettabili indiscrezioni, anziché tutelare e prevenire la sicurezza dei cittadini».
Quindi il finale: «Il Partito democratico, al fianco dei tanti cittadini che hanno scelto di partecipare alle primarie e di Antonio Lo Schiavo, personalità ineccepibile, dalla storia personale e politica specchiatissima, vigilerà in ogni sede a partire dai livelli Istituzionali più alti per assicurare ai cittadini vibonesi una contesa elettorale serena ed equilibrata che resti al riparo da forme improprie di ingerenza ad evidente vantaggio di altri schieramenti politici». La polemica, che da politica adesso diventa anche istituzionale, è servita.

s. pel.

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