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Lamezia "accoglie" Salvini: «I terroni non dimenticano»

LAMEZIA TERME Una ventina di persone ha “accolto” Matteo Salvini a Lamezia Terme con striscioni di protesta. Sugli striscioni dei contestatori, che fanno parte di una rete di associazioni e comitat…

Pubblicato il: 02/07/2015 – 8:50
Lamezia "accoglie" Salvini: «I terroni non dimenticano»

LAMEZIA TERME Una ventina di persone ha “accolto” Matteo Salvini a Lamezia Terme con striscioni di protesta. Sugli striscioni dei contestatori, che fanno parte di una rete di associazioni e comitati lametini, sono riportate le frasi «I terroni non dimenticano», «Per favore immigrati non lasciateci soli con i leghisti ladroni», «Niente soldi per i rom e gli immigrati, per i diamanti sì? Lega Ladrona», «Meglio una vita da clandestini che un’ora da Salvini». La situazione all’esterno dell’hotel si è mantenuta tranquilla ed è stata monitorata dalle forze dell’ordine.

cartella salvini lamezia

 

«RIMBORSOPOLI? QUESTA REGIONE MI FA VERGOGNARE» Nelle stanze dell’hotel Phelipe, Salvini picchia duro sulla politica calabrese. E parte da Rimborsopoli: «In questo momento questa Regione mi fa vergognare di essere italiano». Una frase che un tempo avrebbe fatto montare l’indignazione, ma che adesso il leader leghista contestualizza e riferisce soltanto allo scandalo dei rimborsi gonfiati in consiglio regionale. Estendendo il concetto: «Se la giocano tra Calabria e Sicilia a chi perde più assessori. Non pensavo che in Calabria ci fosse una giunta regionale così ristretta. Che la Regione Calabria funzioni con un assessore e un presidente, si tratta di un record storico. In un paese normale si andrebbe a votare in autunno. Noi nel nostro piccolo siamo a disposizione perché la Calabria e l’Italia non hanno niente da imparare da nessun altro Paese europeo».

 

SALVINI: «MI RIVOLGO AI CALABRESI SCHIFATI» Matteo Salvini, leader della Lega Nord, nonostante le proteste all’esterno, pensa comunque di sfondare nel Mezzogiorno e fa tappa in Calabria con un tour che, partendo da Lamezia Terme, dove ha tenuto una conferenza stampa, lo porterà in giornata prima a Crotone, poi a Catanzaro. Accompagnato dal coordinatore regionale del movimento “Noi con Salvini”, Domenico Urciuolo, Salvini si è presentato ai giornalisti dicendosi per nulla preoccupato delle contestazioni che lo aspettano in tutta la regione. «Secondo qualcuno – ha detto – il problema della Calabria è Salvini e questo qualcuno va ricoverato. In Calabria c’è il record della disoccupazione pari al 23% e soprattutto c’è il record di disoccupazione femminile e giovanile. Io non prometto miracoli – ha dichiarato – perché c’è già un fenomeno che ha promesso 80 euro in più in busta paga. Noi vogliamo per la Calabria una vita normale. Qualche posto di lavoro in più qualche immigrato in meno, qualche ‘ndranghetista in meno».
«La Calabria – secondo Salvini – ha grandi potenzialità di sviluppo del settore turistico, ma raggiungerla è una Odissea perché mancano i collegamenti e fai prima ad arrivare a New York. Io sono a disposizione dei calabresi – ha detto – e ricevo tanti inviti in molti Comuni».
Salvini ha promesso rigore nella scelta di militanti e candidati. «A chi aderisce a “Noi con Salvini” chiediamo prima di tutto la fedina penale pulita, se no può andare in qualsiasi altro partito ma non con la Lega». Secondo Salvini, in Calabria e in Sicilia «presto si tornerà alle urne. Queste due regioni – ha proseguito – si giocano il record di chi perde più assessori. Io mi rivolgo ai calabresi che non votano più perché sono schifati. Non siamo tutti uguali. Noi non abbiamo mai governato e se cadono i viadotti o arrestano gli assessori non è colpa di Salvini».
Salvini, riguardo alle posizioni della Lega “secessionista”, ha detto: «Non ho cambiato idea rispetto al federalismo e alla necessità dell’autodeterminazione, ma occorre che i calabresi eleggano le persone giuste e sappiano autogestirsi. Prima – ha proseguito – pensavamo che la battaglia conto questa Europa si potesse fare solo al nord, ma ci siamo resi conto che per vincere c’è bisogno del contributo di tutti».

 

L’ARRIVO A CROTONE Il leader della Lega Nord è giunto al Cara di Isola Capo Rizzuto alle 12.30. Il corteo di auto che accompagnava Salvini è entrato direttamente nella struttura senza fermarsi. Ad attendere fuori il segretario del Carroccio ci sono una decina di persone che hanno esposto uno striscione di protesta contro il suo arrivo in terra pitagorica. Le forze dell’ordine hanno impedito l’ingresso nel Cara del segretario nazionale del Sap, Gianni Tonelli. L’esponente del sindacato di polizia ha improvvisato una conferenza stampa per protestare contro al decisone del ministro Alfano di vietargli l’accesso al centro di accoglienza.

 

 

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