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Presta: non parteciperò alle primarie

COSENZA «Voglio andare avanti per la mia strada e non parteciperò alle primarie perché non conosco le regole». Lucio Presta torna a incontrare la stampa, mesi dopo la sua scesa in campo per la…

Pubblicato il: 13/02/2016 – 10:55
Presta: non parteciperò alle primarie

COSENZA «Voglio andare avanti per la mia strada e non parteciperò alle primarie perché non conosco le regole». Lucio Presta torna a incontrare la stampa, mesi dopo la sua scesa in campo per la guida di Cosenza, nella sede della sua associazione “AmoCosenza”. E lo fa a una settimana esatta dal defenestramento del sindaco Mario Occhiuto da parte di 17 consiglieri. «Mi levo subito il dente – dice affrontando la questione più bollente – . Se Mario Occhiuto è stato un buon sindaco per questa città non saranno questi tre mesi a metterlo in discussione. Anzi, questa vicenda lo aiuta. Così se non lo è stato non saranno determinanti i tre mesi in cui non lo è più. Le dimissioni di diciassette consiglieri sono state la messa in pratica di uno strumento democratico che è quello della sfiducia. Non entro nel merito, ma quello che posso dire è che lo strumento esisteva e lo hanno utilizzato». «Non voglio – aggiunge – che nella mia città l’illegalità sia la norma». Scenderà in campo con liste civiche e non si alleerà nemmeno con i Cinquestelle: «Quel movimento è servito a dare uno scossone alla politica ma non è bastato. Non ho un rapporto di grande stima nei confronti di Beppe Grillo ma ritengo che oggi la situazione gli sia sfuggita di mano. Ho la sensazione che tutta l’operazione della Rete a Cosenza abbia cambiato direzione». 
Anticipa qualche nome delle persone che lo affiancheranno, che non saranno politici di professione con qualche eccezione: «Sto selezionando uno per uno le persone della mia lista. L’unico più politico è l’oculista Luigi Formoso, che ha un passato da consigliere (nel campo del centrosinistra, ndr)».  E poi accenna anche alla candidatura di Fabio Vercillo, giovane avvocato del foro cosentino, ma – ribadisce il manager dei vip – «non voglio elencare gli altri perché poi ci sarà occasione per presentarli uno per uno e farveli conoscere». E torna sulle alleanze: «Il Pd sta facendo un suo percorso che esula dal sottoscritto. Se altre formazioni politiche decidessero di fare un percorso collegato a me sarei felice. Saranno, semmai, loro a convergere con me e non io con loro. Non ci devono essere persone che hanno fatto della politica la loro vita. So che Gianpaolo Chiappetta sta lavorando a una lista che mi appoggerà ma non credo si candidi lui. Chi vuole fare un pezzo di strada con me deve farlo in discontinuità: ci saranno persone che non hanno fatto politica ma che sono preparate e capaci». 
Lucio Presta, lontano dalla riviera ligure e dalle luci di Sanremo, è da giorni nella città dei Bruzi e ha già pianificato la sua permanenza: «Da ora fino al 27 marzo, giorno di Pasqua, starò qui con voi da giovedì a domenica. Poi, invertirò: la prima parte della settimana sarò a Cosenza e il fine settimana a Roma». 
Il manager, noto anche per essere marito di Paola Perego, ha voluto parlare di programmi e impegni fattivi perché – come non smette mai di ripeterlo – «ci sta mettendo la faccia». Punta sul suo amore per la città, che è quello che lo ha spinto a candidarsi a sindaco. Dimostra di conoscere i problemi e le questioni più scottanti della sua città. Come quella del nuovo ospedale di Cosenza: «È impensabile ricostruire l’ospedale sulle macerie dell’Annunziata. Per motivi personali, pochi giorni fa, sono stato nel Pronto soccorso dell’ospedale e la situazione è drammatica. Ci sono medici eroici. Prima di parlare di un ospedale nuovo bisogna rimettere in sesto quello che c’è. Mi piacerebbe raccontarvi di alcuni pensieri su questa città, raccolti nei miei costanti incontri con la gente in queste settimane». Ha intenzione di mettere la trasparenza al primo posto: «Mi piacerebbe che l’amministrazione di questa città sia di vetro. Mi fa piacere che sia stato nominato un prefetto dal profilo elevatissimo. Questo commissario mi dà garanzia. Mi fa piacere avere letto le parole di monsignor Nolè», che nell’omelia delle celebrazioni della Madonna del Pilerio ha invitato i politici a non alzare l’asticella dello scontro. 

PROGRAMMI E PROGETTI Ci sono delle cose che Presta vuole fare subito: «Bisogna aprire una piattaforma di ascolto di questa città. Un dialogo non solo sui social ma anche incontrando la gente. Ecco perché ho calendarizzato il periodo in cui starò qui. Un programma è serio solo se può essere condiviso. Ci sono cose importanti da fare. Ci sono tante cose che si possono fare: non credo che il traffico di questa città si possa risolvere riaprendo Piazza Bilotti. Bisogna intervenire perché la città è bloccata dal traffico. Mi interessa pensare alla piazza delle autolinee che va rivalutata. Ho visto autobus che hanno quasi la mia età. È necessario preservare alcune zone. Incontrando i ragazzi di “Orgoglio bruzio” ho saputo che esiste il baratto amministrativo a Pedace. Ecco quante cose positive ci sono da conoscere e promuovere. Una delle priorità è quella di riappropriarsi del centro storico della città di Telesio. Ecco perché sono stato critico nei confronti della vicenda del tesoro di Alarico: un mito è tale se si inserisce in un contesto adeguato». Fa un esempio concreto: «I commercianti cosentini parlano inglese? Mi sono trovato in alberghi in cui non c’è amore per il proprio lavoro e se non cambiamo il tipo di mentalità non andiamo da nessuna parte. Il mio obiettivo è cambiare mentalità. Perché altri riescono e noi non ci riusciamo. Da qui il mio appello ai professionisti e alle professionalità di Cosenza. Da poco sono in contatto con una ricercatrice dell’Università della Calabria per cercare di attivare dei progetti di ricerca». L’ex ballerino di Potame, piccolo centro del Cosentino, non vuole far intravedere miracoli o fare promesse, ma «vorrei – ripete con voce pacata e ferma – far diventare questa città migliore». 
 
LE LISTE CON PRESTA Incalzato dalle domande dei giornalisti, sul finire della conferenza stampa, Lucio Presta fornisce numeri certi, almeno per il momento: «Ho quattro liste, per ora, magari poi diventeranno 40 ma adesso sono quattro. Io voglio avere rapporti con il primo e l’ultimo della lista. Ecco i nomi delle prime tre, non svelo la quarta solo perché stanno ancora lavorando alla composizione e al logo. Scendono in campo la lista di Gianpaolo Chiappetta, “Obiettivo Cosenza e “Orgoglio Cosenza”». Provocato da una domanda su un possibile ballottaggio Occhiuto-Presta e su eventuali accordi, Presta ribadisce la sua linea: «Selezionerò le persone, lo faccio prima in fase di composizione delle liste e lo farò dopo in un eventuale ballottaggio. Così come se dovessi poi eventualmente decidere per chi votare al ballottaggio lo farò valutando le persone. Chiederò discontinuità e chi ci sarà vuol dire che mi starà bene». Usa un esempio da uomo del jet set per rendere concreto il suo modus operandi: «È come quando vuoi invitare una bella donna a cena: prima di pensare a quale posto incantevole portarla devi accertarti che lei accetti il tuo invito». Dopo aver messo in chiaro i suoi obiettivi, Lucio Presta saluta il suo staff non prima di lasciare delle dritte ben precise («visto che per qualche giorno sarò all’estero»), sull’organizzazione della campagna elettorale, tenendo ben in vista la rassegna stampa e senza dimenticare di segnalare «i comunicati del Pd».
 
Mirella Molinaro
m.molinaro@corrierecal.it

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