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L'Anaao-Assomed contro «i monarchi» Scura e Urbani

«La segreteria regionale Calabria dell’Anaao-Assomed, organizzazione sindacale più rappresentativa della dirigenza medico-veterinaria (dati Aran), prende atto con sgomento ed indignazione delle nef…

Pubblicato il: 04/03/2016 – 12:01
L'Anaao-Assomed contro «i monarchi» Scura e Urbani

«La segreteria regionale Calabria dell’Anaao-Assomed, organizzazione sindacale più rappresentativa della dirigenza medico-veterinaria (dati Aran), prende atto con sgomento ed indignazione delle nefandezze contenute nel Dca 30 del 3 marzo 2016, di riorganizzazione della rete assistenziale calabrese, pubblicato sul sito regionale ieri notte, come le cose fatte male e di cui vergognarsi. Bene ha detto il presidente Oliverio “Adesso basta”». È quanto si legge in una nota della segreteria regionale dell’Anaao-Assomed.
«Basta con l’arrogante e surrettizia auto-referenzialità, ignoranza, discrezionalità della struttura commissariale, che applica in modo parziale e consapevolmente distorto il complesso quadro normativo vigente in materia. Il provvedimento – si legge nella nota – favorisce spudoratamente i “soliti noti” amici, in primis universitari, ed in contraddizione con le proprie stesse tabelle ed allegati di riferimento alla normativa nazionale sugli standard ospedalieri, prevede reparti doppione/fotocopia nell’A.o. Mater Domini, oltrepassando il ridicolo con l’assegnazione di una struttura complessa ed una struttura semplice, alla disciplina “Igiene ospedaliera”, tenuta distinta da analoghe Strutture di direzione medica di presidio, vero e proprio unicum aneddotico senza riscontri in nessuna altra Azienda ospedaliera nazionale,che sta facendo ridere mezza Italia».
«Ci sarà tempo e modo – prosegue l’Anaao-Assomed – di illustrare dettagliatamente tutte le incongruenze del decreto, apparentemente schizofreniche, perché immotivate, in realtà frutto di scientifica volontà di colpire strutture e professionisti non allineati e dissonanti, premiando invece spudoratamente sodali e compari di referenti nazionali, ai quali peraltro Scura ha pubblicamente dichiarato di “dover rispondere” (e che non erano, nell’ordine, come era giusto fosse, il premier, il ministro della Salute, il ministro dell’Economia). Certo non hanno inteso rispondere ai calabresi ed alle autorità democraticamente elette per rappresentarne istanze ed esigenze. Scura ha invece preferito in questi mesi incontrare (anche contrattare con?) un vario universo di postulanti, singoli portatori di interessi, giornalisti accondiscendenti se non genuflessi, e da ultimo (legittimamente,beninteso), ieri, il referente catanzarese di Confindustria, ispiratore di un movimento politico prossimo a scendere in campo».
«Gli operatori ed i rappresentanti sindacali – si legge ancora nella nota – della dirigenza medico-veterinaria e sanitaria, i principali stakeholders, su questo tema specifico, sono stati invece sempre negletti. Sono stati convocati ad horas, o a ferragosto, solo quando faceva comodo per sottoscrivere pseudo accordi non sindacali, in realtà memorandum d’intesa non vincolanti sul piano giuridico, ed infatti ad oggi rimasti lettera morta, proprio perché scritti in modo arraffazzonato e confuso, in difformità da contratti e norme nazionali (o addirittura inventandone di nuove). Rifiutando, a ragione di sottoscrivere ed avallare tali sterili, sia pur motivati, esercizi, perché non idonei a raggiungere lo scopo, condivisibile e meritorio di eliminare sacche di inefficienza e recuperare personale “imboscato”, i rappresentanti sindacali venivano apostrofati, con malcelato disprezzo, “burocratici esperti di norme e cavilli” che avrebbero potuto vincere a josa ricorsi e vertenze legali, con risultanze nulle, perché il Commissario “se ne frega” (ipse dixit) delle sentenza della Magistratura (Consiglio di Stato compreso, vedi caso Praia). Proprio in questi giorni il presidente campano De Luca ha chiesto al ministro Lorenzin di prorogare l’invio di analogo provvedimento di ristrutturazione della rete assistenziale regionale per consentire la consultazione, come previsto per legge, delle organizzazioni professionali e sindacali sulle proposte di riorganizzazione, ed avviare una proficua concertazione con i commissari Polimeni e D’Amario. Una distanza siderale rispetto alla Calabria, dove i “monarchi” Urbani e Scura decidono in splendida solitudine, tra un’intervista ed una videoclip da postare su Facebook».
«La segreteria regionale Anaao-Assomed – conclude la nota – intende dare il massimo incondizionato sostegno, chiedendo anche la mobilitazione del livello nazionale, all’iniziativa del presidente Oliverio di chiedere un incontro urgente al ministro Lorenzin per rappresentare il livello ormai intollerabile ed inaccettabile dell’attività dei commissari, in sfregio alle istituzioni regionali ed ai calabresi. Si chiede che nell’occasione venga pretesa l’immediata rimozione dell’attuale struttura commissariale, la cui decretazione appare sempre più incompatibile con l’esercizio degli elementari ed inderogabili princìpi di una corretta, imparziale ed efficace amministrazione».

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