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Lo scontro Oliverio-Scura divide i partiti

CATANZARO I contrasti scoppiati in materia di nuova organizzazione della rete ospedaliera tra il governatore Oliverio e i vertici dell’ufficio del commissario al Piano di rientro Scura e Urbani pro…

Pubblicato il: 04/03/2016 – 12:44
Lo scontro Oliverio-Scura divide i partiti

CATANZARO I contrasti scoppiati in materia di nuova organizzazione della rete ospedaliera tra il governatore Oliverio e i vertici dell’ufficio del commissario al Piano di rientro Scura e Urbani provocano reazioni a catena nel mondo politico. Così c’è chi come il capogruppo dem in Consiglio, Serbi Romeo bolla la decisione di Scura e Urbani come «l’ennesimo grave atto che i commissari assumono in sfregio alle istituzioni democratiche della nostra regione ed ai calabresi».
Secondo il capogruppo del Pd a Palazzo Campanella, «bene ha fatto il presidente Oliverio a dire con chiarezza che la misura è colma».
«In oltre un anno di mandato – sottolinea Romeo – i due commissari, in perfetta continuità col passato, ci hanno regalato inutili e costose consulenze, atti e provvedimenti sonoramente bocciati dal Tar e nessuna traccia di quella inversione di rotta necessaria rispetto ai dati della mobilità passiva e della fruibilità di servizi sanitari pubblici adeguati alle esigenze dei cittadini». Per questo l’esponente dem invocava l’intervento dell’esecutivo Renzi: «al ministro Lorenzin ed all’intero governo chiederemo che le tutele ai calabresi non vengano ulteriormente sacrificate a favore di un commissariamento che ha fallito la propria missione».
Radicalmente diversa la reazione dell’opposizione che per bocca del capogruppo Cdl, Francesco Cannizzaro definisce «lo sfogo di Oliverio sul social network Facebook» come prova della «profonda spaccatura all’interno di un centrosinistra».
Cannizzaro si domanda «quando mai Oliverio è stato ascoltato dai suoi, dal governo nazionale? Quando il premier Renzi lo ha tenuto in considerazione? La risposta è semplice e chiara: mai».
Per il capogruppo della Cdl, «da questo atto si evidenzia non solo la mancata sinergia con il Commissario per il piano di rientro dal debito sanitario Massimo Scura, uomo voluto da Renzi, che adegua la rete ospedaliera senza alcun accordo con gli organi regionali, tra l’altro ricordo che questi sono tutti uomini nominati dallo stesso partito, ma emerge prepotentemente che ciascuno membro del Pd opera da solo, non vi è un dialogo tra le parti, un confronto, non guardano gli interessi della comunità ma del singolo».
«Ciò, a mio avviso – sottolinea Cannizzaro – dimostra una grande confusione nel Partito democratico, e anche una mancata presa di coscienza di chi è stato eletto da un popolo per rappresentarlo e invece, quotidianamente, lo offende, lo bistratta, non lo rappresenta. Il governo nazionale non calcola Oliverio e i suoi, e dopo la recente bocciatura della Legge Urbanistica, questa è un’ulteriore stangata per il governo regionale».
«È inutile – conclude – che il presidente della Calabria accusi Scura e il sub commissario Andrea Urbani per gli ultimi provvedimenti da loro adottati. Dovrebbe farsi un “mea culpa” e riflettere che sulla sanità non c’è una strategia comune con gli organi elettivi. Stanno giocando troppo con le vite dei calabresi e, invece di lavorare insieme per rilanciare il Sistema sanitario Calabrese, lo stanno affossando definitivamente».

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