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Mascaro: «Lamezia eviterà il dissesto»

LAMEZIA TERME «La nostra giunta tenterà con tutte le sue forze di evitare il dissesto». Paolo Mascaro, sindaco di Lamezia, ha così tuonato nella sala Napolitano durante la conferenza stampa organiz…

Pubblicato il: 06/04/2016 – 17:29
Mascaro: «Lamezia eviterà il dissesto»

LAMEZIA TERME «La nostra giunta tenterà con tutte le sue forze di evitare il dissesto». Paolo Mascaro, sindaco di Lamezia, ha così tuonato nella sala Napolitano durante la conferenza stampa organizzata in poche ore sulla scia delle polemiche portate avanti anche da due assessori della sua stessa giunta, il vicesindaco Francesco Caglioti e l’assessore al bilancio, Chiara Puteri, per i quali invece il dissesto sarebbe auspicabile. 
Punto centrale appunto la situazione economico-finanziaria del Comune, senza trascurare i riferimenti alla precedente amministrazione. Nello specifico Mascaro è partito dalla delibera numero 4 del 2014 – relativa al consuntivo 2102 – da cui è partita l’ipotesi di dissesto economico e che lo stesso sindaco ha voluto confrontare con i dati relativi ai primi nove mesi della sua attività.

Tra le questioni più importanti l’insolvenza finanziaria e in particolare il ricorso alle anticipazioni di tesoreria, che nel 2012 erano di circa 8 milioni di euro e addirittura l’anno successivo hanno sfiorato i 50 milioni. «Da ottobre fino ad oggi abbiamo un saldo in attivo nei confronti della Bnl, con nessun ricorso alle anticipazioni di tesoreria», ha specificato. Anche i pignoramenti verso terzi hanno subìto un particolare ridimensionamento, scendendo dai 2 milioni degli scorsi anni ai circa 200mila euro attuali. Così come di circa un terzo – anche se manca ancora l’ufficialità – è la riduzione che riguarda invece i fondi di destinazione vincolati non costituiti, che era di 14.931.874,73 euro nel 2012. Un dato, che tiene a precisare Mascaro, iniziato a ridimensionarsi già prima del suo arrivo. Ridotti anche i residui attivi, da circa 151mila a 62mila euro, e i residui passivi, da 147mila euro a poco più di 76mila.
Altro impegno della giunta è stato quello di riportare la capacità di riscossione dei tributi dal 2,54% al 14%. «A breve avremo la conferma di questi dati, ma per noi rappresentano già una vittoria. Anche perché – continua Mascaro – al momento del nostro insediamento non erano stati ancora inviati gli avvisi di liquidazioni di Ici e Imu addirittura dal 2010».
L’inversione di tendenza è stata evidenziata anche sulla questione degli immobili. «Se nell’amministrazione Speranza, in dieci anni, si è venduto un solo immobile, noi in nove mesi abbiamo già venduto 7 beni immobili, rilasciamo circa 4/5 condoni a settimana e abbiamo già proceduto ad una dozzina di sdemanializzazioni».
Una crisi evitata, secondo il sindaco, grazie agli enormi sacrifici che l’amministrazione ha compiuto andando contro anche alle critiche e all’opposizione della stessa cittadinanza. «Abbiamo risparmiato perfino sulla banda musicale e sulla Via Crucis, perché abbiamo pensato prima di tutto al futuro della nostra città». Sacrifici che sicuramente – e questo non viene nascosto dal sindaco – sono stati chiesti anche per quanto riguarda la questione della tassa sui rifiuti che soltanto di recente è stata regolarizzata: «Al 16 giugno 2015, al nostro insediamento, non era stata ancora inviata la Tari 2014». Obbligo di sacrifici e politica del rigore, con una vera e propria chiamata alla responsabilità da parte dei cittadini, i concetti che più volte il sindaco ha ripetuto con veemenza nel suo lungo intervento.
Infine, Mascaro ha fatto un passaggio politico, precisando che la sua giunta e soprattutto la sua posizione non saranno intaccate, nonostante le polemiche sul dissesto dei suoi assessori, se non per volere dei cittadini. Ha ricordato, inoltre, che oggi è stato anche il giorno in cui il Tar della Calabria ha anche rigettato il ricorso presentato da quattro candidati consiglieri non eletti – Nicola Mastroianni, Francesco Chirillo, Giovanni Tedesco e Giovanni Talarico – sull’annullamento delle operazioni di voto in alcune sezioni alle ultime amministrative per alcune presunte irregolarità.

Adelia Pantano
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