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COSENZA AL VOTO | Il giallo delle liste ricusate

COSENZA È giallo a Cosenza sulle scelte della commissione elettorale chiamata a valutare la corretta procedura di presentazione delle liste in vista del voto di giugno. Le maggiori attenzioni …

Pubblicato il: 09/05/2016 – 11:31
COSENZA AL VOTO | Il giallo delle liste ricusate

COSENZA È giallo a Cosenza sulle scelte della commissione elettorale chiamata a valutare la corretta procedura di presentazione delle liste in vista del voto di giugno. Le maggiori attenzioni sono concentrare su “Cosenza Popolare”, la formazione espressione del Nuovo centrodestra che sabato è stata esclusa dalla competizione perché ha presentato moduli di accettazione delle candidature datati e non contenenti le prescrizioni in materia di incandidabilità contenute nella legge Severino. «In relazione a questo provvedimento – recita una nota del Nuovo centrodestra – è stata proposta un’ istanza di integrazione alla luce delle gravi responsabilità certamente a noi non riconducibili. Allo stato si è fiduciosamente in attesa di detto “riesame” da parte della commissione stessa stante le gravissime conseguenze che pregiudicherebbero ingiustamente una lista che si vedrebbe illegittimamente e arbitrariamente preclusa a partecipare all’imminente appuntamento elettorale». 
La commissione elettorale, prima di assumere una posizione certa ha deciso di chiedere un parere al ministero dell’Interno sull’interpretazione della norma oggetto della contestazione avanzata nei confronti di “Cosenza Popolare”. Qualora arrivasse una risposta positiva dal Viminale, la commissione elettorale potrebbe in autotutela riammettere la lista dei Gentile.
Una certezza, intanto, c’è: riguarda l’esclusione dalla competizione elettorale in programma per il 5 giugno riguarda pure la lista “Hettaruzzu Hebdo”, capeggiata dal candidato a sindaco Vincenzo “Guru” Iaconianni. Alla base della decisione ci sarebbero alcune irregolarità riscontrate in fase di autenticazione delle firme di alcuni candidati al consiglio comunale. Iaconianni ha conunque già annunciato che presenterà ricorso contro questa decisione. 
Nel mare magnum di questa convulsa fase di avvio della campagna elettorale c’è anche quella che riguarda “Orgoglio Brutio”, movimento che si è schierato accanto al candidato a sindaco dei dem Carlo Guccione. Inizialmente esclusa per la mancata presentazione – nel termine previsto dalla legge – dell’atto principale, la lista è stata riammessa in extremis. Guccione può tirare un sospiro di sollievo.
La commissione ha poi deciso di tagliare tre candidati sui 32 inseriti nella lista “Sgarbi – Partito della rivoluzione” (che sostiene Mario Occhiuto) perché si sono fatti autenticare l’accettazione della candidatura dal segretario del loro Comune di residenza. Anche in questo caso gli esclusi hanno annunciato ricorso. Altri sei candidati sono stati “eliminati” dalla lista “Cosenza sempre più” che sostiene il candidato del centrodestra Occhiuto. Il motivo? Un problema con l’autenticazione delle firme.

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