Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 23:10
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

Lucrava sui pazienti malati di cancro, medico sospeso

REGGIO CALABRIA Induceva i pazienti in cura nell’ambulatorio oncologico pubblico di cui è responsabile a sottoporsi a visite mediche a pagamento nel suo studio privato. Per questo i finanzieri del gr…

Pubblicato il: 06/06/2016 – 8:58
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Lucrava sui pazienti malati di cancro, medico sospeso

REGGIO CALABRIA Induceva i pazienti in cura nell’ambulatorio oncologico pubblico di cui è responsabile a sottoporsi a visite mediche a pagamento nel suo studio privato. Per questo i finanzieri del gruppo di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di sospensione dell’esercizio della professione medica nei confronti del responsabile dell’ambulatorio oncologico della Casa della salute di Scilla, in provincia di Reggio.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale della città dello Stretto su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le indagini svolte dai finanzieri e coordinate dal procuratore aggiunto della Repubblica, Gerardo Dominijanni, avrebbero consentito di porre fine a una «consolidata attività» posta in essere dall’indagato. L’uomo, secondo gli inquirenti, induceva i pazienti e i loro familiari a credere che la somministrazione della terapia prescritta necessitasse di visite preventive a pagamento da eseguirsi nel suo studio privato. In questo modo lo specialista si faceva corrispondere dai pazienti compensi indebiti, in quanto, sempre secondo l’accusa, le prestazioni private non solo erano inutili, ma offerte in regime di assistenza sanitaria a totale carico del servizio sanitario nazionale. Il medico, oltre a percepire un ingiusto vantaggio dalla doppia retribuzione, in quanto la prestazione era già remunerata dalla tariffa corrisposta dalla locale Azienda sanitaria provinciale per il ciclo di cure previste, contestualmente, «arrecava – secondo l’accusa – un notevole danno ai pazienti, quale conseguenza della dolosa e funzionale carenza di informazione, nei loro confronti, della possibilità di ottenere la medesima prestazione in sede ospedaliera».
Alcuni dei pazienti, per soddisfare le pretese del medico, avrebbero fatto ricorso a prestiti di denaro da parenti e familiari. L’ordinanza emessa dalla Procura comprende il sequestro preventivo dei suoi conti correnti bancari.

Argomenti
Categorie collegate

x

x