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Picchiò la compagna fino a causarne la morte, condannato a 7 anni

COSENZA Avrebbe maltrattato e segregato in casa la sua ex convivente fino a causarne la morte. Per questo motivo la Corte di Assise di Cosenza ha condannato a 7 anni di carcere Ioan Ionascu e ha as…

Pubblicato il: 12/12/2016 – 15:43
Picchiò la compagna fino a causarne la morte, condannato a 7 anni

COSENZA Avrebbe maltrattato e segregato in casa la sua ex convivente fino a causarne la morte. Per questo motivo la Corte di Assise di Cosenza ha condannato a 7 anni di carcere Ioan Ionascu e ha assolto Francesco Maiolino, medico di Papasidero che ha avuto in cura la donna. La sua ex compagna è deceduta nell’ospedale di Cosenza dove era stata ricoverata a seguito dei maltrattamenti subiti ma anche – era la tesi dell’accusa – per un errore medico. Il pm aveva chiesto la condanna di Ionascu a 12 anni di carcere e per il medico a 10 mesi di reclusione. I fatti risalgono all’agosto del 2013 quando si sarebbero verificate violenze e maltrattamenti nei confronti di una donna rumena, Rodica Kulka, poi deceduta il 5 settembre del 2013. Secondo l’accusa, Ionascu avrebbe sottoposto continuamente a violenze fisiche e psicologiche la sua convivente Rodica Kulka. L’uomo avrebbe picchiato la donna quotidianamente fino a rinchiuderla in casa quando lui era al lavoro mettendo un lucchetto al cancello della porta di ingresso della sua abitazione a Santa Maria Del Cedro. In particolare il 31 agosto del 2013 l’uomo avrebbe aggredito la convivente prendendola a calci e pugni fino a causarne la morte, poi avvenuta nell’ospedale di Cosenza. Secondo l’accusa il rumeno avrebbe aggredito la donna per futili motivi ed essendo in evidente stato di ebbrezza.
Per gli inquirenti, Maiolino in qualità di medico chirurgo dell’ospedale di Cetraro per negligenza e imperizia avrebbe «somministrato senza adeguato controllo clinico» una dose eccessiva di un farmaco alla donna che era stata ricoverata a causa dei maltrattamenti subiti. Ma per la Corte (presieduta dal giudice Giovanni Garofalo) Maiolino non ha alcuna responsabilità. I giudici si sono riservati di depositare le motivazioni entro novanta giorni.

Mirella Molinaro
m.molinaro@corrierecal.it

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