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«Tribunale al lavoro per i cittadini. E contro i clan»

REGGIO CALABRIA «Lavoreremo per fornire giustizia ai cittadini e la direzione principale verso cui ci muoveremo sarà quella della lotta alla ‘ndrangheta». Inizia con linee guida chiare e parole d’ord…

Pubblicato il: 12/12/2016 – 15:32
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«Tribunale al lavoro per i cittadini. E contro i clan»

REGGIO CALABRIA «Lavoreremo per fornire giustizia ai cittadini e la direzione principale verso cui ci muoveremo sarà quella della lotta alla ‘ndrangheta». Inizia con linee guida chiare e parole d’ordine nette l’era del presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Maria Grazia Arena. Magistrato con oltre trent’anni di carriera alle spalle, di cui gli ultimi passati alla guida di un ufficio di frontiera come Palmi, Arena conosce per averle vissute da protagonista le criticità degli uffici giudiziari calabresi ed è determinata ad affrontarle. Ne è certo anche il suo predecessore, Luciano Gerardis, da qualche mese alla guida della Corte d’appello di Reggio. «Questo tribunale – dice nel suo intervento – è afflitto da una grandissima carenza di organico che lo costringe a una quotidiana lotta per l’ordinaria amministrazione della giustizia, ma vanta anche personale di prim’ordine perché aduso ad affrontare le difficoltà».
Arena – sottolinea Gerardis, passandole il testimone – «è fortunata perché si trova accanto persone che sono in grado di svolgere il proprio ruolo con professionalità e spirito di abnegazione». In più – rassicura la collega – i suoi “alleati” non sono solo all’interno del Cedir. «Questo – dice l’ex presidente – è un momento di grande sinergia istituzionale». Un concetto che ritorna negli interventi di chi ha voluto salutare la nuova presidente, dal procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho, al presidente dell’Ordine degli avvocati, Alberto Panuccio, al sindaco metropolitano, Giuseppe Facomatà. «Siamo convinti che la dottoressa Arena porterà avanti il tribunale nonostante le difficili carenze di organico. Il fatto che sia stata impegnata in prima persona in importanti processi contro la ‘ndrangheta, ne connota l’alto senso istituzionale», ha detto il procuratore Cafiero de Raho, che però non ha potuto esimersi dal mettere in luce per l’ennesima volta le permanenti criticità della trincea reggina. Dove nessuno – a quanto pare – ha intenzione di lavorare. Per l’ennesima volta, nessuna domanda è arrivata per coprire cinque dei posti vacanti che nei mesi scorsi sono stati messi a bando, «e la cosa non può che rammaricarsi, alla luce della delicatezza del lavoro di un distretto impegnato sul fronte del contrasto alla ‘ndrangheta». Per questo, spiega il procuratore, è necessario che dal Consiglio superiore della magistratura arrivi un segnale forte – eventualmente reintroducendo anche meccanismi di premialità – che permetta di colmare la grave carenza di organici che purtroppo ancora persiste nel distretto reggino.
Un’istanza che da tempo Reggio avanza e di cui adesso la presidente Arena si dovrà fare portavoce, ma che non è espressione solo delle difficoltà dei magistrati. Anche i legali – dice l’avvocato Alberto Panuccio – patiscono le conseguenze delle gravi carenze di personale, soprattutto amministrativo. In ogni caso, promette il presidente dei difensori reggini: «L’avvocatura coopererà nel tentativo di agevolare il lavoro della presidenza, così come avvenuto al tribunale di Palmi dove la dottoressa Arena è stata presidente. È un Impegno che assumiamo nell’interesse della giustizia e della comunità», conclude. E promesse di collaborazione e sinergia arrivano anche dal sindaco Falcomatà, che si è impegnato ad accelerare le procedure per dare al Tribunale la nuova sede da lungo tempo promessa e rimasta per anni a invecchiare di fronte agli attuali uffici. «Siamo nella fase di aggiudicazione della gara per il completamento del nuovo Tribunale e a breve ricominceranno i lavori», dice il sindaco, che, forte del recente protocollo firmato con la magistratura e la prefettura, guarda con fiducia all’arrivo dei finanziamenti dei Patti per il Sud e del decreto Reggio, destinati a finanziare i cantieri che dovranno cambiare il volto alla città. «Questo 2017 – conclude il sindaco – sarà foriero di importanti novità, a partire dal protocollo che a breve diventerà pienamente operativo e per la prima volta fa sì che Reggio non sia solo un esempio negativo, ma anche un modello da imitare».

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it

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