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Migranti, in Europa si studia il modello Acquaformosa

Il Festival delle Migrazioni di Acquaformosa sarà protagonista del Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté, kermesse che si tiene nel cuore dell’Europa, in Lussemburgo, giunta qu…

Pubblicato il: 27/02/2017 – 18:12
Migranti, in Europa si studia il modello Acquaformosa

Il Festival delle Migrazioni di Acquaformosa sarà protagonista del Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté, kermesse che si tiene nel cuore dell’Europa, in Lussemburgo, giunta quest’anno alla trentaquattresima edizione. «Noi di PassaParola Magazine abbiamo invitato il Festival delle Migrazioni di Acquaformosa – afferma a unita.tv Paola Cairo, co-direttrice di Passaparola e organizzatrice della rassegna – perché pensiamo che una realtà solidale come la vostra sia da conoscere e valorizzare. Perché vogliamo scoprire cosa fate e raccontarvi cosa facciamo noi. Perché è importante conoscersi reciprocamente ed imparare gli uni dagli altri».
«Anche qui da 34 anni – continua Paola Cairo – si svolge il Festival delle Migrazioni, della Cultura e della Cittadinanza che è stato ed è ancora, una vetrina per le associazioni nate dall’emigrazione. Una cassa di risonanza per le rivendicazioni civili e politiche degli stranieri (italiani, portoghesi, polacchi, capoverdiani) che negli anni ’80 arrivavano per lavorare nel Granducato e cercavano di diventare i cittadini di domani. Nel tempo il Lussemburgo ha capito che gli immigrati non erano solo braccia da lavoro, ma che portavano con sé anche culture, tradizioni, sogni, aspettative. Il Granducato di Lussemburgo basa la sua forza lavoro sugli stranieri (circa il 46% della popolazione su un totale di 500 000 abitanti) e grazie all’impegno delle associazioni, dei cittadini, della società civile molte di quelle rivendicazioni sono diventate diritti/doveri per le persone che hanno scelto il Granducato come loro seconda Patria. Ecco – conclude Cairo – ci auguriamo che anche gli stranieri che ospitate ad Acquaformosa possano avere le stesse opportunità di crescere come cittadini di domani. E che il vostro Festival possa essere un luogo di scambio, di metissage culturale, di cittadinanza consapevole per tutti».
L’esperienza del paese del Cosentino sarà al centro della seconda giornata del Festival lussemburghese, in programma per sabato 4 marzo alle ore 17 presso le sale del Festival (LuxExpo) a Luxembourg Ville (Kirchberg).

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