Colace: «Catanzaro ha necessità di cambiare pelle»
CATANZARO «L’incertezza sembra ancora caratterizzare il panorama politico catanzarese. Traballa tutto, persino gli accordi sui quali si sta lavorando e, in alcuni casi presentati ai cittadini con le…

CATANZARO «L’incertezza sembra ancora caratterizzare il panorama politico catanzarese. Traballa tutto, persino gli accordi sui quali si sta lavorando e, in alcuni casi presentati ai cittadini con le parole forti della responsabilità che avrebbero dovuto inaugurare una stagione nuova nel fare politica a Catanzaro; città che ha bisogno di cambiare pelle a cominciare dall’individuazione di strumenti capaci di restituire benessere alle famiglie, ai giovani, alle categorie produttive». È quanto afferma, in una nota, Rino Colace, candidato a sindaco di Catanzaro. «Così, però, non è – aggiunge – o almeno non lo è per quegli schieramenti che pur volendo far credere che hanno cambiato pelle, continuano a dimostrare di non essersi scrollati di dosso il consunto sistema del “tu dai una cosa a me, io do una cosa a te”. In tal modo persevera la scriteriata resistenza del sistema clientelare che continua a fa comodo a tanti specie a quei personaggi che intendono servirsi delle occasioni che si presentano nel tentativo di rafforzare il loro peso e quello della ristretta schiera dei “portatori d’acqua”».
Per Colace «tutto, o quasi, sembra essere opinabile a Catanzaro dove continueranno anche nei prossimi giorni a saltare accordi che sembravano di ferro, a riconsiderare sfumature per giustificare nuove proposte».
«Tatticismi – prosegue il candidato sindaco del capoluogo – che possono anche starci nella dialettica politica di questi giorni considerate sia che le elezioni si terranno a giugno, sia che si stanno susseguendo da parte soprattutto degli schieramenti tradizionali, nomi diversi di candidati a sindaco, in alcuni casi non solo per “bruciarli”, ma anche per non scoprire le proprie carte».
«Noi stiamo lavorando sul programma – afferma ancora Colace – che contiamo di completare nei prossimi giorni. Sono i nostri comandamenti con i quali vogliamo amministrare Catanzaro nel nome della democrazia, dai nomi greci Demos che significa popolo e Crazia, potere. Lo presenteremo ai cittadini e alle altre forze politiche perché lo valutino e decidano se meritiamo di essere ascoltati, condivisi e supportati. Riteniamo di lavorare su un programma credibile – conclude – con valide argomentazioni per la nuova Catanzaro».